21-04-2026
11:00
Napoli-Lazio, i FabFour insieme che non convincono, le strategie di calciomercato e il caso Lukaku: di tutto questo ha parlato Pierpaolo Marino a Televomero nella trasmissione Il Bello del Calcio, programma condotto da Claudia Mercurio.

L'ex direttore generale della SSC Napoli, a proposito della sconfitta allo stadio Maradona, come si legge dal comunicato stampa, si legge:
“Sta succedendo quello che non avremmo mai voluto che succedesse, c’è un Napoli che nel momento in cui era la belva che stava inseguendo la lepre ha mollato. Quello che preoccupa di più è quello riguardo a cosa saranno queste cinque partite future, al di là degli incontri tra Conte e De Laurentiis dove ognuno dice una cosa, c’è il verdetto del campo.
Se la squadra manda segnali negativi non c’è da discutere molto tra Conte e De Laurentiis e bisogna cogliere questi segnali e se si continua cosi bisogna rifondare. Gli ultimi segnali sono stati molto negativi. Per me la partita del Napoli contro la Lazio è stato davvero il nulla”.
Andando nello specifico sulla partita che ha segnato un netto sucesso biancoceleste:
“Per me l’aspetto tattico lascia il tempo che trova, il problema del Napoli non è esaminare gli errori in campo, in una prestazione come quella ti capita di subire il gol e l’errore. L’avversario domina, fanno una cosa bella e tu fai l’errore. Io dico ammirevole l’analisi, ma la gente di Napoli si aspetta che non vediamo l’errore in campo.
Con le 5 partite future l’allenatore non ha il tempo di correggere gli errori, a me piacerebbe dire che il Napoli al secondo posto quest’anno è un miracolo, la campagna acquisti è stata non degna dei capitali investiti, un problema alla base sugli infortuni, ma la forza dello scudetto del Napoli l’anno scorso è stato il centrocampo con i tre centrocampisti che illuminavano. In campagna acquisti è stato preso l’enigma De Bruyne”.
Non convinceva a pieno a inizio stagione il quartetto Lobotka-Anguissa-De Bruyne-McTominay ed è ancora oggi così:
“Io già ad inizio anno previdi lo scudetto e la coppa Italia per il Napoli, ma dissi tutto dipenderà da come Conte digerirà De Bruyne e dissi che se Conte avrebbe modificato il modulo per far giocare De Bruyne ci saranno i danni e le cose sono andate cosi. Il problema è che la forza del Napoli dello scorso anno era il centrocampo, ma aggiungendo De Bruyne al posto di McTominay che è stato il miglior centrocampista in Europa.
Forse non riesco a spiegarmi, De Bruyne poteva giocare solo nel ruolo di McTominay mentre servivano un vice-Anguissa ed un Lobotka, ma devi prendere un 22enne, non devi prendere un giocatore per il nome. Io come dirigente penso soprattutto a non creare problemi al tecnico, magari un giovane al posto di McTominay ma non porto un giocatore 35enne come De Bruyne che deve giocare per il nome, e De Bruyne è stato un disturbo per Conte”.
Cosa fare nella prossima sessione estiva?
“In questo momento il Napoli non ha un obiettivo primario, il Napoli deve vedere se il Napoli futuro si orienta sul nulla delle ultime partite o si può rifondare. Ed è un’indicazione anche per Conte. Poi bisogna chiarire il motivo dei 38-39 infortuni”.
Su De Laurentiis:
"Lui è capace di imparare in un uomo quello che gli altri fanno in 15 mesi, poi sugli allenatori a volte riflette troppo come quando arrivò nell’occasione di Sarri”.
Infine Su Lukaku:
"È la cosa più brutta che può capitare ad una squadra ma purtroppo il Napoli ha le mani legate. Nel calcio le amicizie e i partner finiscono, il calcio romantico non esiste più e Conte è stato bravo a gestirlo in quanto parliamo di un giocatore ingestibile. Questo episodio è particolare perchè Lukaku era uno dei cardini spogliatoi e questo comportamento fa riflettere”.
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