Lavezzi: "Mi voleva la Juve, ma ho scelto Napoli per Diego. Primo giorno in città: mi è venuta a prendere la polizia!"
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Ezequiel Lavezzi ha raccontato a Luca Toni gli inizi della sua avventura a Napoli e la scelta che lo portò in azzurro, ai micorfoni di Prime Video. Una decisione legata soprattutto a un nome: Diego Armando Maradona, il suo idolo e il simbolo della storia del club. Poi il ricordo del primo impatto con la città, tra entusiasmo, folla e un episodio decisamente particolare in un negozio di scarpe.
Luca Toni: "Perché Napoli?"
Ezequiel Lavezzi: "Napoli per Diego".
Luca Toni: "Ma decidesti di te o il procuratore?".
Ezequiel Lavezzi: "Lì ho deciso io. Potevo per andare a Udine. Mi voleva prendere anche la metà del cartellino la Juve. Mi sono abbassato l'ingaggio e sono venuto a Napoli. Volevo giocare nella squadra in cui ha giocato lui in Italia e che ha fatto tanta storia".
Luca Toni: "Com’è stato l’impatto con Napoli?"
Ezequiel Lavezzi: "No, è stata una pazzia. Una pazzia, perché arrivo, c’era tanta gente. Io non mi aspettavo quello. Per esempio, il primo giorno che arrivo, siamo a Castel Volturno, in albergo e un giorno esco e vado in città. E vado a comprare un paio di scarpe. E hanno dovuto chiudere il negozio per la gente. Sono stato due ore chiuso dentro, fino a che è venuta a prendermi la polizia".
Luca Toni: "Per un paio di scarpe?"
Ezequiel Lavezzi: "E non sono andato a rubarle!".
