Lavezzi: "Dopo il calcio sono caduto in depressione, Paolo Cannavaro mi è stato vicino"
18:45
Ezequiel Lavezzi ha raccontato senza filtri il periodo complicato vissuto dopo il ritiro dal calcio giocato. L’ex attaccante del Napoli, ospite del format “Fenomeni” di Prime Video Sport, ha parlato del vuoto seguito alla fine della carriera, del percorso intrapreso per superare la depressione e delle persone che gli sono rimaste accanto nei momenti più difficili.
Lavezzi depressione, il racconto del Pocho
Il passaggio dalla vita da calciatore a quella lontano dai campi non è stato semplice per Lavezzi, che ha spiegato quanto sia stato difficile trovare nuovi punti di riferimento dopo il ritiro.
«Quando ho smesso è arrivato un vuoto e non c'era nulla per riempirlo. Ho avuto problemi di depressione, sono stato ricoverato in clinica, sto prendendo medicine e facendo un trattamento, pian piano mi sto riprendendo».
Un percorso ancora in corso, nel quale la famiglia ha avuto un ruolo fondamentale. L'arrivo del figlio ha rappresentato per l'ex attaccante argentino una nuova fonte di energia e motivazione.
«L'arrivo di mio figlio mi ha cambiato la vita, mi porta tanta gioia e mi fa sentire vivo: mi ha dato la forza di andare avanti, mentre con mio figlio maggiore, adesso che è cresciuto, posso parlare di cose di cui prima non parlavamo, perché non le capiva. Voglio condividere bei momenti con loro ed essere in forma ai loro occhi».
Il sostegno degli amici
Nel momento più delicato, Lavezzi ha potuto contare anche sull'affetto di numerosi protagonisti del mondo del calcio. Tra le persone che gli sono state vicine c’è anche Paolo Cannavaro, compagno di tante battaglie ai tempi del Napoli.
«A chi soffre dico che con umiltà e voglia si può uscirne. Il mondo del calcio mi è stato vicinissimo, tantissimi mi sono stati vicini come Messi, Aguero, Paolo Cannavaro... Con Messi ho un'amicizia speciale, parliamo di tante cose, è una persona fantastica».
Parole che mostrano il lato più personale di un campione rimasto nel cuore dei tifosi napoletani. Per Lavezzi, il percorso per ritrovare serenità continua, sostenuto dalla famiglia e dalle persone che non lo hanno lasciato solo.
