L'editoriale di Sconcerti: "Napoli a Torino alla pari, ma Juve più forte. Giocherà Insigne centravanti con Mertens ma occhio al grande Milik!"
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Vi proponiamo il consueto editoriale per il Corriere della Sera di Mario Sconcerti che parla di Juventus-Napoli: "È forse la prima volta
Vi proponiamo il consueto editoriale per il Corriere della Sera di Mario Sconcerti che parla di Juventus-Napoli:
"È forse la prima volta che il Napoli viene a giocare con la Juventus sentendosi alla pari. Vedremo se e quanto sbaglierà, l’effetto è però tutto sulle spalle di Carlo Ancelotti, portatore sano di autostima collettiva. Maurizio Sarri ha vinto e perso a Torino, ma portava una rivoluzione e le rivoluzioni partono sempre da un bisogno di rovesciamento, quindi di inferiorità confessata.
Ancelotti gioca invece con le stesse carte della Juventus, ha allenato sempre e soltanto grandi squadre e lo ha fatto vincendo campionati in tutta Europa, oltre la Champions. Non è un rivoluzionario, non ha mai avuto bisogno di rovesciare niente, il suo compito era mantenere la forza che gli era stata data. Anche oggi, all’Allianz Stadium, giocherà la sua partita.
Attaccherà quando ne avrà la possibilità e chiuderà la squadra quando vedrà che stanno arrivando i momenti della Juve. Esattamente quello che farà anche Allegri. Sono profondamente italiani in questo, semmai hanno le differenza del loro essere italiani diversi. Ancelotti è un tranquillo parmigiano di campagna, buona vita, belle cose intorno, un’astuzia profonda e mai cattiva, un saper vivere con tutti perché solo così si vive bene con sincerità. Allegri è un livornese, ha gli eccessi del salmastro, ha dovuto cominciare presto a cercare equilibri perché il vento dal mare è spesso forte e batte inquieto sugli scogli. Il livornese ha qualcosa di selvatico, è ago di pino, punge, ma non fa mai male. Ancelotti se può ti aiuta, Allegri se può ti inganna. Devo dire che nel calcio sull’inganno è andato molto avanti anche Ancelotti. Oggi si chiama turnover. Il Napoli è come la Juve, non gioca mai con la stessa squadra. Credo che oggi vedrete Mertens e Zielinski, Insigne prima punta, Allan e Hamsik. Poi entrerà Milik che a me sembra un grande centravanti e che Ancelotti fa andare incontro al pallone per prendere le botte, lui che è grosso.
La Juve è molto forte, migliore del Napoli. È cresciuta in concentrazione nelle ultime partite, vince quasi naturalmente. Sono abbastanza lontani i tempi della parsimonia, la Juve oggi gioca da grande squadra. Ma il Napoli è una delle uniche tre squadre complete del nostro campionato. La terza è la Lazio, che ha perso le prime due partite proprio con Juve e Napoli, poi ha vinto sempre. Sarà cioè col Napoli una partita diversa, contro un avversario dove non basterà aspettare che il gol maturi da solo, bisognerà cercarlo. E nel frattempo il Napoli farà la stessa cosa. Insigne centravanti, perché lì lo troverete, è forse la miglior idea della stagione. Insigne e Dybala sono l’ago della bilancia. Sono sempre stati i loro gol la differenza. Nella scorsa stagione Dybala ne segnò 10 di più, i quattro punti di vantaggio della Juve furono soprattutto lì. Quest’anno c’è Ronaldo che segnerà molto, ma il Napoli ha Mertens e Milik, in due segneranno molto anche loro. Dopo 6 giornate Milik ha fatto i gol di Ronaldo. In sostanza segnando tutti molto, i conti si annullano. Restano quelli della seconda punta, i gol diversi degli artisti. Forse è questa la vera chiave della partita e della stagione".

