Napoli Basket in EuroCup? È tra le squadre che hanno presentato domanda per partecipare!

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Napoli Basket in EuroCup? È tra le squadre che hanno presentato domanda per partecipare!

Ultime notizie SSC Napoli - In soffitta la stagione della Guerri Napoli che chiude il campionato mancando l'obiettivo societario dei playoff, ma con l'idea di provare a strappare una wild-card per l'EuroCup, la seconda manifestazione continentale.

La società presieduta da Matt Rizz?etta ha completato la domanda di iscrizione e ha ricevuto un feedback positivo. Non significa partecipazione sicura, tuttavia ci sono chance: se una squadra partecipante dovesse decidere di rinunciare all'EuroCup, allora Napoli potrebbe essere inserita direttamente. Nel caso in cui nessuna squadra decidesse di rinunciare alla partecipazione - ma appare improbabile, allo stato delle cose - allora l'organizzazione collaborerà con il Napoli Basket sul processo relativo alla wildcard.

Dall’Italia, club come Napoli Basket, Derthona Basket e Dolomiti Energia Trento vengono considerati potenziali candidati per la partecipazione. Uno dei progetti a lungo termine più interessanti in Europa resta però la nascente iniziativa cestistica di Roma. Secondo le fonti, l’organizzazione starebbe mantenendo aperte tutte le opzioni, incluso un possibile coinvolgimento nei futuri piani della NBA Europe, ma presenterà comunque domanda per partecipare all’EuroCup.

Il presidente Matt Rizzetta ai microfoni di CalcioNapoli24 aveva fatto il punto sulla stagione con lo sguardo verso il futuro dopo un anno con due allenatori e un mercato che ha cambiato mezza squadra. Come ripartire? Piena fiducia al general manager James Laughlin, una certezza come Jasmin Repesa in panchina, una prospettiva sull'ipotesi nuovo palazzetto visti i buoni rapporti col Comune di Napoli.

Avete chiesto alla FIBA una wild card per fare le Coppe Europee, in particolare ovviamente l’EuroCup, che è la porta di accesso. Che speranze pensate di avere?

“Una visione internazionale europea per noi è una cosa fondamentale per il progetto, quindi ci tenevamo tantissimo a qualificarci, a candidarci per una coppa europea. Comunque c’è anche là un po’ di dolce amarezza, perché ci tenevamo a qualificarci sul campo. Non ci siamo riusciti, ma rimane sempre un obiettivo importante per noi e cercheremo in ogni modo di portarlo in porto”

Si riparte con Jasmin Repesa in panchina, che ha un’esperienza enorme anche da un punto di vista europeo e può aiutare la società a crescere con il general manager James Laughlin. Che prospettive bisogna avere per la prossima stagione, a prescindere dalla qualificazione o meno tramite wild card europee? L’impegno societario, comunque, a seconda della qualificazione europea, cambierà oppure no?

“Per quanto riguarda il rapporto e il ruolo di coach Repeša, sicuramente lui è uno dei coach più importanti a livello europeo degli ultimi 20-30 anni e noi assolutamente dobbiamo sfruttare la sua esperienza e la sua capacità decisionale dell’ambiente, specialmente se noi, toccando ferro, possiamo ricevere questa wild card per andare in Europa. Il rapporto tra coach Repesa e James Laughlin per me è stato qualcosa di ben studiato. James, conoscendo bene il mercato americano e ormai facendo la sua esperienza qui in Italia, penso che la combinazione di James e coach Repesa sarà una combinazione molto forte e cercheremo di dire la nostra senza prefissare obiettivi, perché non abbiamo nemmeno concluso questo campionato in corso. Comunque sicuramente quest’anno difficilmente riuscivo a dormire sapendo che non siamo entrati nella griglia play-off. Quindi l’anno prossimo cercheremo sicuramente di inserirci in questa griglia e poi, se avremo questa wild card in Europa, non vogliamo andarci solo per partecipare”

Qui a Napoli chiaramente il calcio fa da padrone e ha conosciuto la famiglia De Laurentiis. Come le è sembrata e come si è posta verso di lei?

“Guarda, io essendo una figura abbastanza nuova qui a Napoli, volevo venire con massima umiltà e consapevolezza che io qui non ho fatto nulla. Quindi dalla famiglia De Laurentiis voglio continuare a imparare e capire come loro hanno trovato una piazza dopo un fallimento, se non erro, e all’inizio non è stato così facile, ripartendo dalla Serie C. Non credo che abbiano vinto la Serie C dal primo anno, ma poi nel giro di 20 anni hanno portato Napoli fino al tetto non soltanto d’Europa ma del mondo, diventando una delle società calcistiche più rispettate al mondo. Quindi io sto cercando di portare avanti più o meno lo stesso tipo di progetto, anche se noi avremo uno stile forse un po’ diverso. Comunque più o meno le ambizioni, in un altro sport, sono sempre le stesse. Io voglio cercare di imparare da lui e dalla sua famiglia il più possibile”

Alcuni all’interno dell’ecosistema del basket europeo potrebbero collegare il recente aumento delle candidature all’EuroCup con il crescente scetticismo verso il progetto NBA Europe, soprattutto dopo che diversi grandi club europei si sono avvicinati alla BCL negli ultimi anni nella speranza di migliorare il proprio posizionamento in vista di una futura competizione sostenuta dalla NBA.

Tuttavia, secondo le fonti di BasketNews, il maggiore interesse verso l’EuroCup non dovrebbe necessariamente essere interpretato come una reazione diretta all’incertezza attorno alla NBA Europe.

L’EuroCup si sta avviando verso cambiamenti strutturali significativi in vista della stagione 2026-27, sia per quanto riguarda il formato della competizione sia per il numero di squadre partecipanti, secondo quanto riferito da BasketNews.

Secondo le fonti di BasketNews, l’EuroCup starebbe valutando un ampliamento del torneo, oltre a una riorganizzazione della competizione attorno a un modello pensato per garantire ai club maggiore stabilità e continuità nel lungo periodo.

La lega ha recentemente annunciato che 40 squadre hanno presentato domanda per partecipare alla stagione 2026-27.

Secondo le fonti di BasketNews, questo numero rappresenta un forte aumento rispetto agli ultimi anni e starebbe spingendo verso una sostanziale modifica del formato. Tra le opzioni attualmente allo studio ci sono espansioni a 22, 24 o addirittura 32 squadre.

Diversi grandi club attualmente impegnati in EuroCup dovrebbero restare nella competizione. Il JL Bourg-en-Bresse – ultimo campione dell’EuroCup – dovrebbe rimanere nella competizione grazie alla nuova struttura di licenze “3+2” proposta dalla lega.

Il nuovo concetto di licenza è stato pensato per offrire ai club una stabilità e una continuità significativamente maggiori, ed è stato accolto positivamente dalle organizzazioni coinvolte nella competizione.

Le licenze pluriennali permetterebbero alle squadre di operare con maggiore chiarezza riguardo al proprio futuro europeo, aiutandole a ottenere accordi di sponsorizzazione a lungo termine, migliorare la pianificazione finanziaria e garantire ulteriori partite casalinghe e ricavi da biglietteria per più stagioni, invece di dipendere esclusivamente dalla qualificazione sportiva annuale.

Diverse tra le squadre più forti e ambiziose della competizione dovrebbero restare nel progetto, tra cui Hapoel Jerusalem, Bahcesehir Koleji, Aris Thessaloniki e Besiktas Istanbul. Nel frattempo, il PAOK Thessaloniki dovrebbe unirsi alla competizione come una delle aggiunte più ambiziose alla nuova EuroCup. Molti osservatori del mercato vedono alcuni di questi club anche come potenziali future candidate all’EuroLeague.

La stagione 2026-27 dell’EuroCup dovrebbe vedere anche una presenza spagnola più forte, dopo che solo Manresa ha rappresentato la Liga ACB nella competizione nell’ultima stagione. Il Dreamland Gran Canaria, vincitore dell’EuroCup nel 2023, è tra i club che hanno presentato domanda per la prossima stagione, secondo BasketNews. Anche altre società spagnole, come Manresa, Bilbao Basket e Basquet Girona, sarebbero interessate a partecipare al torneo.

Diversi club recentemente accostati alla Basketball Champions League starebbero valutando un passaggio in EuroCup. In Francia, squadre come Le Mans Sarthe Basket, Cholet Basket e SIG Strasbourg sono tra i club che stanno valutando le opportunità offerte dall’EuroCup.

Dall’Italia, club come Napoli Basket, Derthona Basket e Dolomiti Energia Trento vengono considerati potenziali candidati. Uno dei progetti a lungo termine più interessanti in Europa resta però la nascente iniziativa cestistica di Roma. Secondo le fonti, l’organizzazione starebbe mantenendo aperte tutte le opzioni, incluso un possibile coinvolgimento nei futuri piani della NBA Europe, ma presenterà comunque domanda per partecipare all’EuroCup.

Alcuni all’interno dell’ecosistema del basket europeo potrebbero collegare il recente aumento delle candidature all’EuroCup con il crescente scetticismo verso il progetto NBA Europe, soprattutto dopo che diversi grandi club europei si sono avvicinati alla BCL negli ultimi anni nella speranza di migliorare il proprio posizionamento in vista di una futura competizione sostenuta dalla NBA.

Tuttavia, secondo le fonti di BasketNews, il maggiore interesse verso l’EuroCup non dovrebbe necessariamente essere interpretato come una reazione diretta all’incertezza attorno alla NBA Europe.

È importante sottolineare anche che presentare domanda per l’EuroCup non significa automaticamente che un club sia pienamente deciso a entrare nella competizione. Diverse organizzazioni stanno mantenendo aperte le opzioni tra differenti tornei europei, rendendo necessario il processo di candidatura per conservare flessibilità prima delle decisioni definitive.

Quattro degli ultimi sei campioni dell’EuroCup sono poi rimasti stabilmente in EuroLeague oltre la loro prima stagione, grazie ai risultati sportivi oppure consolidandosi come franchigie appetibili nel lungo termine.

La tabella seguente include la maggior parte dei club che hanno presentato domanda per l’EuroCup o che sono stati seriamente collegati a una possibile partecipazione nella stagione 2026-27, secondo le fonti di BasketNews. Non è una lista ufficiale né completa dei candidati, ma una panoramica indicativa dei club che, secondo le fonti, dovrebbero essere tra i richiedenti per la prossima stagione.

Squadra

Paese

  • BAXI Manresa
  • Spagna
  • Dreamland Gran Canaria
  • Spagna
  • Surne Bilbao Basket
  • Spagna
  • Basket Girona
  • Spagna
  • Bahcesehir Koleji Istanbul
  • Turchia
  • Besiktas Istanbul
  • Turchia
  • Turk Telekom Ankara
  • Turchia
  • Aris Midea Thessaloniki
  • Grecia
  • PAOK Thessaloniki
  • Grecia
  • JL Bourg Basket
  • Francia
  • Cholet Basket
  • Francia
  • SIG Strasbourg
  • Francia
  • Le Mans Sarthe Basket
  • Francia
  • Umana Reyer Venezia
  • Italia
  • Dolomiti Energia Trento
  • Italia
  • Napoli Basket
  • Italia
  • Roma
  • Italia
  • Bertram Derthona Tortona
  • Italia
  • Veolia Towers Hamburg
  • Germania
  • NINERS Chemnitz
  • Germania
  • ratiopharm ulm
  • Germania
  • Rostock Seawolves
  • Germania
  • Hapoel Midtown Jerusalem
  • Israele
  • Cedevita Olimpija Ljubljana
  • Slovenia
  • U-BT Cluj-Napoca
  • Romania
  • Neptunas Klaipeda
  • Lituania
  • Lietkabelis Panevezys
  • Lituania
  • BC Siauliai
  • Lituania
  • WKS Slask Wroclaw
  • Polonia
  • Cibona Zagreb
  • Croazia
  • Rigas Zelli
  • Lettonia
  • Buducnost VOLI Podgorica
  • Montenegro
  • London Lions
  • Regno Unito

Ultime notizie SSC Napoli - In soffitta la stagione della Guerri Napoli che chiude il campionato mancando l'obiettivo societario dei playoff, ma con l'idea di provare a strappare una wild-card per l'EuroCup, la seconda manifestazione continentale. 

Il presidente Matt Rizzetta, che ai microfoni di CalcioNapoli24 fa il punto sulla stagione. Non è soddisfatto, ma ha lo sguardo verso il futuro dopo un anno con due allenatori e un mercato che ha cambiato mezza squadra. Come ripartire? Piena fiducia al general manager James Laughlin, una certezza come Jasmin Repesa in panchina, una prospettiva sull'ipotesi nuovo palazzetto visti i buoni rapporti col Comune di Napoli.

Napoli si è salvata e questo è un primo dato positivo. Non ha centrato però quello che era l’obiettivo prefissato a inizio stagione, ovvero i play-off. Ci ha raccontato il suo rammarico per questo mancato obiettivo, ma ha anche rilanciato per la prossima stagione, avendo capito magari anche quali sono stati i passi falsi di quest’anno.

“È stata un’annata di transizione, di ambientamento e giustamente c’è rammarico per non aver raggiunto una qualificazione nelle posizioni per i play-off, io ci tenevo tantissimo a regalare a questa piazza una cosa che mancava da 20 anni. Comunque non mollerò mai, quindi siamo già al lavoro per regalare alla piazza, per la prossima stagione, un obiettivo che forse è mancato quest’anno. Sono consapevole che non sarà facile. Comunque abbiamo imparato tanto e penso che la piazza vedrà un Napoli Basketball molto più ambizioso, molto più affamato e molto più in parallelo con la mentalità napoletana che tutti noi vogliamo rappresentare”

Si riparte con Jasmin Repesa in panchina, che ha un’esperienza enorme anche da un punto di vista europeo e può aiutare la società a crescere con il general manager James Laughlin. Che prospettive bisogna avere per la prossima stagione, a prescindere dalla qualificazione o meno tramite wild card europee? L’impegno societario, comunque, a seconda della qualificazione europea, cambierà oppure no?

“Per quanto riguarda il rapporto e il ruolo di coach Repeša, sicuramente lui è uno dei coach più importanti a livello europeo degli ultimi 20-30 anni e noi assolutamente dobbiamo sfruttare la sua esperienza e la sua capacità decisionale dell’ambiente, specialmente se noi, toccando ferro, possiamo ricevere questa wild card per andare in Europa. Il rapporto tra coach Repesa e James Laughlin per me è stato qualcosa di ben studiato. James, conoscendo bene il mercato americano e ormai facendo la sua esperienza qui in Italia, penso che la combinazione di James e coach Repesa sarà una combinazione molto forte e cercheremo di dire la nostra senza prefissare obiettivi, perché non abbiamo nemmeno concluso questo campionato in corso. Comunque sicuramente quest’anno difficilmente riuscivo a dormire sapendo che non siamo entrati nella griglia play-off. Quindi l’anno prossimo cercheremo sicuramente di inserirci in questa griglia e poi, se avremo questa wild card in Europa, non vogliamo andarci solo per partecipare”

Per quanto riguarda le strutture, lei aveva già l’anno scorso detto: “Voglio migliorare il PalaBarbuto e poi vediamo il futuro cosa ci riserverà”. Lei ha pubblicato dei render di progetti futuri, ma per quanto riguarda l’interazione con il Comune: lei ha incontrato il sindaco Manfredi, che risposte ha avuto in un territorio dove costruire non sempre è semplice?

“Ci sarà altra occasione per parlare del nuovo palazzetto. Io posso dire questo: stiamo lavorando sodo. Il nuovo palazzetto è una priorità assoluta. Abbiamo ricevuto un’accoglienza dal Comune in pienissimo allineamento con la nostra visione e comunque nel futuro credo che avremo un’altra conferenza per presentarvi un progetto ben più preciso”

Qui a Napoli chiaramente il calcio fa da padrone e ha conosciuto la famiglia De Laurentiis. Come le è sembrata e come si è posta verso di lei?

“Guarda, io essendo una figura abbastanza nuova qui a Napoli, volevo venire con massima umiltà e consapevolezza che io qui non ho fatto nulla. Quindi dalla famiglia De Laurentiis voglio continuare a imparare e capire come loro hanno trovato una piazza dopo un fallimento, se non erro, e all’inizio non è stato così facile, ripartendo dalla Serie C. Non credo che abbiano vinto la Serie C dal primo anno, ma poi nel giro di 20 anni hanno portato Napoli fino al tetto non soltanto d’Europa ma del mondo, diventando una delle società calcistiche più rispettate al mondo. Quindi io sto cercando di portare avanti più o meno lo stesso tipo di progetto, anche se noi avremo uno stile forse un po’ diverso. Comunque più o meno le ambizioni, in un altro sport, sono sempre le stesse. Io voglio cercare di imparare da lui e dalla sua famiglia il più possibile”

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