Infortunio Vergara, Saccone: “La fascite plantare non ha tempi certi di recupero”

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Ultimissime Calcio Napoli - Gli infortuni e la gestione della condizione fisica restano temi centrali nel finale di stagione del SSC Napoli. A fare il punto è stato Corrado Saccone, ex preparatore atletico azzurro e oggi al Pomigliano Calcio, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo durante la trasmissione “Punto Nuovo Sport”.

Infortunio Vergara e Anguissa, parla l'esperto 

Uno dei temi più delicati riguarda l’infortunio Vergara, fermato da una fascite plantare, un problema che può incidere pesantemente sulla mobilità di un calciatore.

“Vergara? La fascite plantare è un problema che compromette molto la capacità di correre e di appoggiare bene il piede. È un fastidio serio perché influisce su tutti i movimenti del calciatore. Va curata con esercizi specifici e trattamenti mirati, ma non esiste un tempo di recupero preciso”.

Secondo Saccone, stabilire con esattezza i tempi di recupero è complicato, perché tutto dipende dal livello dell’infiammazione.

“Esatto. Dipende dal grado della problematica. Può volerci una settimana, dieci giorni o anche più tempo. Non si può stabilire con precisione perché tutto dipende da quanto è avanzata l’infiammazione”.

Diverso il discorso per il rientro graduale di due pedine importanti come Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, che devono ritrovare la miglior condizione dopo i rispettivi stop.

“Di solito si procede per gradi. Prima si rientra con qualche minuto, poi con spezzoni più lunghi, fino ad arrivare ai 90 minuti. È un percorso progressivo che serve per ritrovare ritmo partita e condizione fisica”.

Nel finale di stagione, però, non conta soltanto l’aspetto fisico. Anche la testa può fare la differenza, soprattutto per giocatori abituati a incidere.

“Conta tantissimo. L’aspetto mentale può fare la differenza, soprattutto per giocatori come Romelu Lukaku, che quando ritrovano fiducia e gol possono cambiare completamente rendimento”.

Saccone ha poi parlato anche della crescita di Alisson Santos, spiegando il motivo del calo fisico nel finale di partita.

“È normale. È un calciatore che ha un dispendio energetico altissimo: accelera, dribbla, cambia ritmo continuamente. Tutto questo consuma molte energie. Inoltre arrivava da una stagione in cui giocava poco, quindi deve ancora raggiungere il massimo della condizione”.

Infine uno sguardo al futuro della panchina azzurra con Antonio Conte.

“Antonio Conte è un allenatore intelligente e saprà sicuramente analizzare cosa è successo quest’anno. La stagione è stata condizionata da tanti infortuni che hanno impedito di vedere la squadra sempre al completo. Alla fine le decisioni spettano alla società, ma sono convinto che si farà un’analisi approfondita per migliorare la situazione”.

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