17-04-2026
23:00
Ultime notizie Serie A - Gianni Petrucci, commissario della Figc per quasi un anno nel 2001 e attualmente capo della Federbasket, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
Petrucci guarda con tanta attenzione alle elezioni del prossimo presidente federale, in programma il 22 giugno.
«È vero, me ne interesso in modo quasi ossessivo. Il fatto è che tutti parlano dei provvedimenti che il governo dovrebbe fare a favore del calcio, ma sono gli stessi che il basket chiede da anni. Forse si dimentica che siamo anche noi uno sport professionistico e di squadra, i problemi che abbiamo non sono così diversi».
E le soluzioni?
«Nemmeno, pure noi avremmo bisogno di riavere il Decreto Crescita, di essere supportati con formule tipo Tax Credit, che è stato dato ad altri settori come il cinema, che è uno spettacolo proprio come calcio e basket. Poi puntiamo a ricevere la nostra quota della raccolta delle scommesse e di archiviare il Decreto Dignità sulle sponsorizzazioni del betting. Quando dovevamo sconfiggere il gioco clandestino lo Stato ci diede una grandissima mano, ora ci respingono. Vorrei tanto sapere il perché. Ho parlato anche con vertici della Cei (la Conferenza Episcopale italiana, ndr) due anni fa, non mi è stata data spiegazione. Non siamo l’unico Paese cattolico, ma sembra che il peccato esista solamente qui».
Che idea si è fatto di questa corsa alla presidenza?
«Vi racconto una cosa: io, Carraro e Galliani risolvemmo il problema dei ricorsi del calcio ai Tar regionali andando da Berlusconi, che ci fece un decreto che spostò tutto al Tar del Lazio. Questo per dire che per me il futuro presidente Figc deve essere in qualche modo gradito anche al governo. Sapete cosa avrei fatto io? Sarei andato con tutte le componenti dai ministri competenti, Abodi e Giorgetti, e avrei chiesto: “Che possibilità ci sono per questi provvedimenti?”. Tanto i programmi dei candidati saranno come sempre tutti bellissimi, perché sono dei sogni. Il fatto è che quei sogni poi vanno realizzati e per quello che serve al calcio e al basket qualunque presidente verrà dovrà fare i conti col governo. Tanto vale andarci prima e avere un quadro chiaro della situazione».
In tutto ciò al momento abbiamo in campo Malagò e Abete.
«Sono due amici miei, li rispetto, però io tifo per chi riuscirà a fare avere soldi al calcio e di conseguenza pure al basket. Ma se mi chiedete di scegliere tra l’uno o l’altro rispondo che a me piace molto Giovanni Carnevali del Sassuolo».
17/04/26, 18:00
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