31-12-2014
09:50
Uno, Beppe Savoldi, è nato a Gorlago. L’altro, Manolo Gabbiadini, è di Bolgare. Tra i due paesi in provincia di Bergamo ci sono appena 5 chilometri di distanza. Savoldi e Gabbiadini sono cresciuti entrambi nel settore giovanile dell’Atalanta e transitati per Bologna. Adesso Gabbiadini dovrà affermarsi a Napoli proprio come fece Savoldi, che arrivò all’ombra del Vesuvio nell’estate del 1975. Era già una stella, seppur in provincia. Lo stesso dicasi per Gabbiadini, che a Genova con la Sampdoria è diventato grande. "Per un bergamasco venire a Napoli è più semplice di quello che sembra – racconta Savoldi – e poi io Manolo lo conosco: ha i valori umani e, soprattutto, l’umiltà per piacere ai tifosi azzurri. Napoli bisogna viverla con entusiasmo, farsi trascinare e non travolgere dal suo essere caotica.Vivevo a Posillipo, ma fossi in Manolo me ne andrei a Pozzuoli oppure a Baia. Sono posti stupendi, sul mare, e anche vicini al centro di Castelvolturno. Napoli è accogliente ed il San Paolo regala emozioni uniche, Manolo con il suo sinistro saprà infiammarlo. I tifosi azzurri hanno un debole per i mancini».
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