Chiariello: "Il Napoli non può giocare con il 4-3-3 nelle condizioni attuali! Vergara a sinistra si marca da solo"

Le Interviste ico calendario ico orologio17:45  

Il giornalista Umberto Chiariello, su Radio Napoli Centrale, con il suo consueto EditoRadio:

"Mi avete accusato di essere stato troppo duro con Max Allegri e con Kevin De Bruyne. Ci ho pensato: posso anche fare ammenda, ma confermo il mio giudizio.

Allegri, per me, ha sbagliato impostazione. Il Napoli non può giocare con il 4-3-3 nelle condizioni attuali. De Bruyne mezzala è uno spreco, perché corre troppo e perde lucidità. Ha 35 anni e si vedono tutti.

Vergara non può giocare a sinistra perché si marca da solo: essendo mancino, gioca con un marcatore naturale che è la linea laterale. Un esterno a tutta fascia non può essere lui, almeno a sinistra, perché per saltare l'uomo deve rientrare sulla destra da mancino e quindi va a sbattere sul difensore avversario. È un giocatore che ha gamba e che, in quella posizione, è stato marcato in maniera abbastanza semplice.

Vergara a sinistra fa fatica perché non è il suo ruolo e non è nelle sue caratteristiche. Non l'ha fatto neanche in Primavera. Nella Primavera giocava da trequartista, mezzala sinistra d'attacco; alla Reggiana si è trasformato in trequartista di destra. Giocava sul centrodestra, dove esprime le sue qualità migliori.

Vergara non è un fenomeno, cerchiamo di capirci. Non stiamo parlando di un giocatore internazionale di primissima fascia, ma di un prospetto che è emerso tardi nel grande calcio. Ha 23 anni e va per i 24: a gennaio ne compirà 24 e comincia a entrare nel pieno della sua maturità.

Ma quali sono le sue qualità? Ha una grande gamba, uno strappo notevole e un'accelerazione sui 20-30 metri importante. E poi c'è una caratteristica che appartiene ai grandi giocatori: la scelta di tempo sulla palla.

Lui ruba il tempo all'avversario come pochi. Sa rubare palla all'avversario. Quando la palla è contesa, riesce sempre ad arrivare per primo. Si procura i rigori perché ruba il tempo di entrata all'avversario. Quando sembra che non possa arrivare sulla palla e l'avversario sta per calciare, lui gliela toglie e quello calcia per aria.

Questa sua capacità di entrare in area, di fare lo strappo, di creare superiorità numerica e di servire i compagni è importante. A volte eccede in confusione, non è ancora lucido nell'ultima scelta di gioco, però è un giocatore vivo, capace di strappare, di dare ritmo e anche di rientrare a recuperare palla.

Non deve fare l'intermedio, cioè la mezzala, e non deve fare l'ala sinistra. Dovrebbe giocare dove ha giocato quando si è affermato l'anno scorso da completo sconosciuto: nel ruolo di trequartista destro che converge sul sinistro e fa il panico nell'area avversaria.

La scelta di Allegri mi aveva fatto credere che avesse deciso di giocare con due mediani, due trequartisti e due quinti, vale a dire Politano e Spinazzola sulle fasce, Lobotka centrosinistra e Gilmour centrodestra a protezione della difesa e a creare gioco da affidare ai due trequartisti, sotto punta, di De Bruyne e Vergara.

De Bruyne è un destro naturale, Vergara è un mancino. Ecco che sarebbe stato molto opportuno vedere Vergara partire da destra e De Bruyne da sinistra, convergendo verso Højlund. Questo piano tattico mi avrebbe convinto molto.

Invece il Napoli non ha giocato così nel primo tempo. Ha giocato con Vergara a sinistra, dove è andato in grande difficoltà. Infatti non raggiunge la sufficienza.

Politano non ha fatto il quinto: ha fatto il terzo d'attacco, che non è più il suo ruolo.

E allora mi domando: se il Napoli sceglie Allegri per mille motivi, dalla continuità a una rosa ormai attempata che deve sparare gli ultimi fuochi, che possono essere fuochi importanti, e per avere un allenatore navigato che sappia già come intervenire dopo Conte, perché lo ha già fatto e anche in maniera brillante, cosa ci aspettiamo da lui?

Da Allegri non ci si aspetta un calcio moderno, un calcio di riaggressione, un calcio in cui il PPDA, cioè l'indice di quanti tocchi di palla riesce a fare l'avversario prima che gli venga sottratto il pallone, sia particolarmente basso. Non ci aspettiamo un calcio fatto di recupero palla alto.

Oggi sappiamo che il recupero palla alto porta al 70% a occasioni da gol. Il Napoli, invece, è una squadra che aspetta, rincula e riparte. Onestamente è un calcio datato, ma che può essere efficace.

Il Napoli del primo tempo, dopo un inizio con alcune palle gol interessanti, due di testa per Højlund e un tiro completamente sballato di De Bruyne dal limite dell'area, non ha prodotto più nulla. Male, male, male.

Si dice: «Ma ha vinto con i cambi, ha letto la partita e l'ha cambiata». Certo. Se devi mettere Vergara fuori ruolo, magari è meglio che giochi Lang nel suo ruolo. La scelta non si capisce.

Vergara può entrare al posto di De Bruyne dopo, quando De Bruyne sarà stanco. Sessanta minuti oggi valgono come novanta.

Se devi mettere un giocatore fuori ruolo all'ala, tanto vale far giocare uno che l'ala la fa e che non è nemmeno l'ultimo arrivato: si chiama Noa Lang e in Olanda era considerato un giocatore importante. L'Olanda non è propriamente un Paese di scappati di casa.

La scelta è stata sbagliata, ma soprattutto per come ha utilizzato Højlund. Tu puoi anche fare quella formazione. Se metti Politano e Spinazzola a coprire l'ampiezza, De Bruyne e Vergara ad assistere Højlund, ci può stare. Ma non hai fatto così, quindi hai dovuto ricrederti.

Poi veniamo al tema del giorno: Favasuli. Già con l'Arsenal aveva dato buona prova di personalità, oltre che di buona gamba. Ieri è stato l'uomo del match e da lui nasce il gol di Lobotka.

Stranamente Lobotka si inserisce in area: è una chicca assoluta. È la seconda volta che lo fa in questo campionato. Ha fatto due gol, anche se uno gli è stato annullato per un fuorigioco di pochi centimetri di Lucca contro il Como.

Ma Favasuli non ha prodotto solo l'azione del gol di Lobotka. È andato anche al tiro, costringendo Pessina a una delle sue due parate. L'altra è stata strepitosa ed è passata sotto silenzio: la parata di Pessina su Højlund è da grande portiere.

Non solo va sulla palla come Dio comanda, da scuola italiana, come si conviene, ma riesce anche a proteggere lo spazio con il braccio alto perché Højlund lo aveva scavalcato con un pallonetto, uno scavetto, come dicono a Roma, di quelli buoni. Pessina, solo con il braccio di richiamo, è riuscito a evitare il gol di Højlund.

Quelle sono state le due occasioni in cui il portiere è intervenuto perché, nel secondo tempo, al di là del gol di Lobotka, non è che abbiamo prodotto chissà quanto.

Lang ha provato un tiro da fuori, subito pronti via, parecchio fuori e nemmeno troppo vicino al palo.

Le due occasioni in cui il portiere è intervenuto? Il gol e poi Lucca nel finale, che si è mangiato l'impossibile perché si è incartato.

Dobbiamo aprire una parentesi su Lucca. Il ragazzo appare peggio di quello che è perché purtroppo vuole spaccare il mondo, vuole dimostrare di essere forte e fa cose che diventano anche perfino ridicole, a volte risibili. La gente dice: «Ma questo fa tutto da solo».

La realtà è che è un giocatore che non è sereno psicologicamente e, poiché ha anche un fisico un po' sgraziato, è alto e un po' legnoso, quando Lucca non ha la condizione mentale che lo sorregge nel modo giusto diventa un giocatore che fa cose che suscitano la riprovazione pubblica, al punto che Allegri se n'è scappato dal campo per non andarlo ad acchiappare per le orecchie, che sarebbe stata una scena certamente imbarazzante.

Io mi domando: se noi prendiamo Allegri e sappiamo che il bel gioco non ce lo dà, non il bel gioco ma un gioco di possesso, un gioco di chi prova a vincere le partite con le proprie forze e capacità, e lo sapevamo dall'inizio, da lui, al di là del risultatismo, cosa ci aspettiamo?

Ci aspettiamo la sapienza nel leggere le partite. Ieri l'ha letta bene? Perché l'inizio del Napoli, così come è stato schierato, non mi ha dato la sensazione di una lettura fatta bene.

Giocare con Politano largo a destra e Vergara largo a sinistra, per me, è stato un errore clamoroso. E De Bruyne, che si deve sfiancare facendo più di cinque chilometri a tempo perché deve fare la mezzala a tutto campo, non ha senso.

Il suo raggio d'azione va limitato. Noi dobbiamo usare De Bruyne per quello che oggi può dare. E De Bruyne può dare lucidità, sapienza e tocchi illuminanti se non lo fai stancare troppo.

Che De Bruyne corra come il secondo uomo del Napoli non è una cosa positiva, è una cosa negativa, perché se De Bruyne è quello che corre più di tutti certamente non potrà poi illuminare la scena. A 35 anni, con due infortuni gravi nel recente passato, De Bruyne deve centellinare le energie, finalizzandole al gol.

Voi mi dite: «Ma si è visto De Bruyne? Ha preso per mano la squadra? Cosa ha prodotto?». Cosa ha prodotto? Un tiro sballato su una palla gol che poteva sfruttare molto meglio sul passaggio di Spinazzola nel primo tempo.

E ditemi i passaggi illuminanti di De Bruyne, perché io non ne ricordo neanche uno. Si è mosso, è stato vivo, vivace, ma cosa ha prodotto? Niente, come niente ha prodotto Politano in quel ruolo, tranne il pallone del cross al 18' per Højlund.

Ribadisco: se il Napoli vuole avere un piano B senza Anguissa e McTominay, deve giocare con due mediani, due trequartisti e due esterni di fascia che siano dei quinti di gamba.

E in questo momento Favasuli e Spinazzola hanno gamba. Spinazzola è cresciuto e mi è piaciuto molto rispetto allo svagato giocatore del primo tempo.

Con due giocatori che hanno veramente gamba come Favasuli e Spinazzola, il Napoli può coprire l'ampiezza dando però maggiore assistenza al centravanti, sul quale leggo giudizi discordanti.

Per me Højlund è da 6 e mezzo e De Bruyne è da 5 e mezzo. Le pagelle di oggi danno 6 e mezzo a De Bruyne e 5 e mezzo a Højlund. Sono io che ho visto una partita diversa? Probabilmente sì.

Ma rimango del mio parere: Højlund ha dato tanto alla squadra, ha creato due palle gol personalmente. Una è uscita di poco al lato nel secondo tempo e una gliel'ha parata il portiere.

Per me Højlund non merita l'insufficienza, mentre del tanto decantato De Bruyne mi domando sempre, alla fine della partita, cosa abbia dato. E io non trovo riscontro nella sua produzione offensiva al di là dei bei movimenti.

Per Firenze non basta, bisogna dare di più.

Così come non mi sono soffermato sulle tre prestazioni del Napoli nelle partite perse: era facile attaccare Allegri, io che non lo amo e invece l'ho difeso.

Dicono che nel momento in cui la vittoria era fondamentale, ed è stata anche meritata, il secondo tempo è stato discreto tutto sommato. Ma complessivamente sono molto insoddisfatto di quello che ho visto, perché non posso accettare che una squadra mediocre come il Bologna ci palleggi in faccia in serenità e noi rinculiamo e aspettiamo. Questa è una cosa che trovo inaccettabile.

Allegri, nella lettura delle partite, nei cambi e nella formazione messa in campo, per me non è stato sufficiente.

Ribadisco il mio pensiero: potete non essere d'accordo, ma credo che il Napoli visto ieri a Firenze ci lasci la pelle nel primo tempo.

Il Napoli visto ieri nel secondo tempo, con i correttivi apportati, perché poi di fatto gioca con Di Lorenzo in mezzo al campo e Favasuli da quinto, è un Napoli che può fare meglio e di più.

Ragazzi, Firenze è un crocevia, ma davvero lo è. Perché il Napoli che non torna con i tre punti da Firenze e si allontana ulteriormente dal vertice, dopo tre settimane di sosta, avrà una situazione dura da digerire, molto dura.

Perciò mi auguro che la Fiorentina non ci rimanga sul groppone di traverso a mezzogiorno e mezza di domenica prossima. Servono i tre punti"

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top