Brambati: "De Bruyne ha un comportamento distruttivo. Allegri non va esonerato"
17:15
Massimo Brambati, ex calciatore e agente FIFA, è intervenuto a Radio Marte per analizzare il momento complicato del Napoli e le tensioni emerse all'interno dello spogliatoio azzurro. Nel suo intervento ha affrontato anche il caso De Bruyne-Lucca, soffermandosi sulle responsabilità dei singoli e sulla posizione di Massimiliano Allegri.
Napoli, Brambati su De Bruyne e Allegri: le accuse e il futuro
“Il litigio tra De Bruyne e Lucca? Porto feedback su quello che già mi arriva dallo scorso anno su questi due giocatori. I campioni sono tali anche quando lo dimostrano fuori dal campo. Più di una volta il risultato però sposta un giudizio e, quando De Bruyne fa bene si dimenticano alcune cose. Lucca è stato un acquisto sbagliato ed evidentemente non è da Napoli. Ma anche come ragazzo non mi sono arrivati informazioni poco positive. Per sapere portare la maglia del Napoli devi essere anche un ragazzo con l’umiltà e la professionalità giuste, con tanti valori che vanno al di là delle qualità tecniche. Kevin, secondo me, è stato ed è ancora un calciatore straordinario, che però deve stare al meglio fisicamente per dare il meglio di sé. Dovrebbe però pensare più al gruppo e al Napoli, meno a se stesso. Deve cercare di aiutare, di essere costruttivo e non distruttivo. Lo ha dimostrato già l’anno scorso, mi dispiace dirlo, ma ha un comportamento distruttivo, non costruttivo”.
Sulla situazione dell'allenatore, Brambati ha aggiunto:
“Resta uno dei tecnici migliori in circolazione, mi dispiace moltissimo per quello che sta accadendo. E’ arrivato a Napoli e pensava di trovare determinati valori in alcuni calciatori e invece si sono presentati spenti dal punto di vista motivazionale e della mentalità vincente per provare ad ‘alzare’ altri trofei col Napoli. Il deficit è stato quello di trovare una buona parte del gruppo, e mi riferisco non solo ai giovani anche allo zoccolo duro dei calciatori più esperti e che hanno già vinto in azzurro, probabilmente si sono presentati mentalmente scarichi. Allegri ha cercato di ricaricare ambiente e calciatori ma non ha trovato terreno fertile. Io sono sicuro delle grandi capacità di Max, uno come lui non può essere prima bravissimo e poi scarso, c’è anche una via di mezzo. Poi si può sbagliare, ma Allegri ha le capacità per risolvere la situazione, ma anche i calciatori devono reagire e sapere che adesso non si può più sbagliare”.
Netta anche la posizione sull'ipotesi di un esonero:
“Per me la soluzione non sarebbe quella di mandare via Allegri. Se dovesse capitare anche Manna si dovrebbe dimettere, perché con il divorzio da Max si sconfesserebbe la scelta dell’allenatore ma anche il mercato non fatto. Sono stati confermati i tre errori di mercato commessi, ovvero l’acquisto di Beukema, Lucca e Lang. Ed invece occorreva mandarli via per far spazio a tre nuovi elementi da mettere a disposizione di Allegri. Dalla gara con la Lazio sarà importante capire chi se la sente e chi no. Serve un faccia a faccia interno, è il momento di fare quadrato. Nel Napoli ci sono giocatori che non sono più quelli di prima: Anguissa, ad esempio, non è lo stesso dell’anno dello scudetto di Conte. McTominay è invece l’esempio opposto: mi sembra che sia il giocatore a cui affidare la fascia di capitano ‘morale’ e simbolica, perché non molla mai, è uno che lotta e lavora con umiltà per la squadra e per il Napoli”.
