La solita finta, zero filtro e ritmo blando: esce Inler e cambia il Napoli, che sia la fine di una tortura!
23:50
Al minuto 7 del secondo tempo nella sfida che decide una stagione, Benitez manda in campo Gabbiadini al posto di Inler ponendo fine uno strazio lungo 4 anni. Il Napoli cambia volto con Hamsik in cabina di regia, manovra più fluida e due gol recuperati alla Lazio. Un film già visto, e anche già troppe volte. Da Mazzarri a Benitez la linea mediana è stato spesso l'anello debole con lo svizzero che ha praticamente disonorato i 18mln sborsati nel 2011 per prelevarlo dall'Udinese.
Quattro stagioni senza mai cambiare passo, a ritmo lento. Che si sia trattato di centrocampo a cinque, nel caso del tecnico toscano, o di centrocampo a due, lo svizzero è stato il tormento dei diversi moduli cambiati in questi anni. Nonchè lo scoraggiamento di chi in buona fede lo ha acquistato ed ha sperato di poter recuperare l'investimento fatto, puntando su di lui campionato dopo campionato. Niente di fatto, speranze non deluse ma strappate con indifferenza insieme alla fiducia accordatagli.
Dzemaili, Behrami, Gargano e David Lopez (tanto per fare due nomi) spesso gli sono stati preferiti anche in match importanti. Poco reattivo in fase di copertura e senza idea in cabina di regia. Si è perso praticamente il conto degli episodi in cui un gol subito nasceva da una sua mancata copertura: irritante. Un supplizio quando le squadre avversarie chiudevano gli spazi e il Napoli risultava una squadra monca nelle idee, con un giro palla lento, da tortura. E con i titoli di coda che scorrono tristemente in questo finale di stagione, si pone fine alla penosa esperienza di Inler in maglia azzurra.
