ESCLUSIVA - Santana, l'agente: "Tornerebbe, ma purtroppo sceglie Mazzarri. Campagnaro via? Chiedete ai compagni quanto è importante Hugo. Sfido Bigon a..."
18:37
Ha lasciato Napoli tra tanti dubbi, in maglia granata però si è ritrovato. Mario Alberto Santana, a Torino dallo scorso luglio, è calcisticamente rinato in terra piemontese. Continuità, ottime prestazioni e anche la soddisfazione di qualche goal: Ventura ha riposto in lui piena fiducia, l'argentino ha risposto nel migliore dei modi. Per sapere di più sulle sensazioni dell'atleta e sulle possibilità di un suo ritorno all'ombra del Vesuvio a fine stagione, la redazione di CalcioNapoli24.it ha contattato in esclusiva l'agente dell'atleta, Marco Piccioli:
Meno di un anno in Campania senza riuscire ad incidere, in soli cinque mesi a Torino si è imposto tra i migliori esterni del campionato. Come spiega questa trasformazione?
"Sicuramente è una questione di continuità ma anche di modulo: giocando da ala riesce ad esprimere tutto il potenziale di cui è dotato, cosa che a Napoli non gli è stato possibile fare. Mazzarri ha un a rosa molto più ampia da gestire, per cui capisco che gli risulta difficile dar spazio a tutti, ma è anche vero che non l'ha mai utilizzato come avrebbe potuto".
Quel che stupisce è soprattutto la ritrovata freschezza atletica, probabilmente il suo neo maggiore quando militava nel Napoli: tra i più brillanti dopo il ritiro, in breve ha fatto perdere le sue tracce
"Alberto è sempre stato uno che dà il massimo in allenamento come in partita, un ragazzo generoso che non esce dal campo prima d'aver esaurito fino all'ultima goccia di sudore. Per il Napoli ha dato tutto, come per ogni altra sua squadra. Purtroppo per vari motivi non è stato gestito come voleva e di conseguenza le cose sono andate come tutti sappiamo. Un vero peccato perché pur di giocare al San Paolo aveva rifiutato diverse proposte. La Juventus aveva chiesto informazioni, ma soprattutto il Cesena si era dimostrato interessatissimo alle sue prestazioni. Proprio a Cesena, poi, negli ultimi sei mesi del 2012 ha disputato un buon finale di stagione, ad ulteriore dimostrazione che aveva solo bisogno di fiducia".
A Torino sembra aver trovato la sua dimensione ideale. È presto per parlare di riscatto a giugno?
"Sì, lo ritengo ancora prematuro. Il motivo è semplice: in questo momento il Napoli è una realtà molto importante ed il ragazzo sarebbe contento di tornare per restare, ma ovviamente con garanzie diverse. Avere almeno la possibilità di giocarsela nella posizione che gli compete sarebbe già qualcosa".
...Cosa forse più possibile oggi che non in passato, dal momento che Mazzarri ha finalmente a disposizione quattro esterni di ruolo tra Maggio, Zuniga, Mesto ed Armero
"Lo scenario è cambiato, è vero, ma non lo sono gli interpreti. Le scelte, infatti, 'purtroppo' le fa Mazzarri, e noi non possiamo che prenderne atto. Con lui in panchina, pur di giocare Santana si è adattato a ruoli diversi. Ma se per nessuno è facile snaturarsi, lo è ancor meno quando vieni impiegato così poco. Un calciatore si può anche adattare a nuovi schemi, ma deve pur sempre valerne la pena. Disputare una gara sì e cinque no, siamo sinceri, non giova a nessuno".
Lo vedrebbe bene come 'rincalzo' offensivo e, perché no, in un ipotetico attacco a tre con Insigne o Pandev a sostegno di Cavani?
"Certo. D'altronde a Torino dà il meglio di sé svariando in avanti, anche se al contempo offre garanzie di ripiegamento a sostegno dei compagni di centrocampo. La volontà da parte sua c'è sempre, stiamo a vedere da qui in poi cosa succede...".
Parliamo adesso di Campagnaro. Fino a qualche tempo fa suo assistito, a giugno potrebbe svincolarsi. Che perdita sarebbe per il Napoli?
"Conosco molto bene Hugo ed anche se le nostre strade si sono divise abbiamo un ottimo rapporto. È un ragazzo eccezionale nonché un professionista come pochi. Nel calcio si fanno delle scelte, lo sappiamo, ma in giro non ci sono altri Campagnaro: sarebbe una perdita importante. Sfido Bigon a trovare giocatori con la sua costanza di rendimento. Chiedetelo anche ai compagni: la sua assenza si fa sempre sentire, figuriamoci se dovesse proprio essere ceduto o lasciato libero di andarsene..."
©RIPRODUZIONE RISERVATA

