07-04-2026
19:45
Dopo Juventus-Genoa, Luciano Spalletti torna a parlare del momento delicato del calcio italiano, segnato dalla mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. L’ex Ct azzurro ha raccontato con amarezza le sensazioni vissute dopo la sconfitta contro la Bosnia, soffermandosi anche sulle difficoltà strutturali del sistema.
«Malissimo e giuro che quando è finita la partita contro la Bosnia mi sono immaginato di essere Gennaro Gattuso, il primo pensiero è andato a lui. È una persona perbene, ha sentimento, ha tutte le qualità per essere un top al mondo e mi sono detto: “Se fossi stato ancora lì e mi fosse successo a me in quella temperatura, in quello stadio…”. Io veramente non ne sarei uscito, a seconda di come sei fatto quando te le schiodi di dosso? È impossibile. Io l’ho subita tanto, in una maniera forte, mi ha creato una non reazione, non ce la facevo a parlare di calcio, mi sono quasi nascosto dal dispiacere».
Spalletti invita poi a maggiore equilibrio nei giudizi: «Poi se Moise Kean segna il 2-0 si parla di grande Italia. In questi sbalzi di opinione bisognerebbe avere un po’ più di equilibrio…»
Il tema centrale resta quello dei giovani: «Udinese-Como: su 33 in campo ce n’erano solo 2 italiani, questo fatto è fondamentale perché bisogna tentare di tutelare i nostri talenti».
Infine, la proposta: «Ma se si facesse giocare un Under 19 in Serie A in ogni squadra?», un’idea per rilanciare il futuro del calcio azzurro.
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