lmeno sugli spalti c’è stato un unico coro, a vincere, nella sfida del tifo, è stato il Napoli. Non ci sono dubbi. Su Bologna si è abbattuta un’onda tutta azzurra. Era un esodo annunciato, con la Champions in ballo si sono mossi oltre 10mila tifosi napoletani per seguire e sostenere i propri beniamini. Il settore ospiti del Dall’Ara arrivava a contenere sino a 2.500 sostenitori, ma quelli di fede azzurra erano molti di più ed hanno occupato l’intera curva San Luca (6mila posti) e non solo la porzione a loro riservata. Durante la partita, dall’inizio alla fine i supporter azzurri hanno sostenuto i propri beniamini, superando, anche in termini di decibel i propri avversari. Da mozzare il fiato anche le coreografie sugli spalti, come quella ”argentina” realizzata dal Napoli club Bologna che conta oltre 1.500 iscritti. In trasferta hanno soltanto Asaltato la gara contro il Lecce, ma sono sempre stati presenti in giro per la Penisola. Prima del fischio d’inizio è viva nella mente l’immagine dello scorso campionato, con i 15mila tifosi azzurri che spinsero il Napoli a vincere 2-0 (reti di Mascara e Hamsik) e a cullare il sogno scudetto. Tutta un’altra storia, purtroppo, in campo, dove, quest’anno a trionfare sono stati i rossoblù che hanno vinto 2 a 0 in casa. Non sono mancati, poi, tra i tanti cori e striscioni anche quelli di offesa per i tifosi partenopei, con i soliti, slogan come: «Vesuvio lavali tutti» e «tornate a Napoli colerosi». Sugli spalti del dall’Ara, però, c’è stato anche spazio alla grande commozione in casa rossoblù per l’addio di Marco Di Vaio che chiuderà la carriera nei Montreal Impact. Nell’allenamento a porte chiuse del Dall’Ara non si respirava perciò il consueto clima disteso e goliardico tipico di una squadra ormai salva e in serie positiva da 6 giornate. Contro il Napoli il capitano ha giocato l’ultima partita casalinga dopo 4 anni di gioie e dolori a Bologna. Ecco perché, ieri, il Dall'Ara ha deciso di salutare Marco Di Vaio con le note di ”Heroes” di David Bowie. Di Vaio è stato festeggiato alla spagnola: la squadra e i dirigenti si sono posizionati all'entrata del campo formando un ”pasillo”, ha ricevuto l'ovazione di tutto il Dall'Ara ed è andato a ritirare una targa sotto la curva Bulgarelli. Al termine della gara, è ancora il Bologna ad esultare e mentre continuavano i festeggiamenti a metà campo, tra gli azzurri, Cannavaro ha fatto un gesto si scusa verso gli spalti, mentre Hamsik è andato fin sotto la curva azzurra, visibilmente dispiaciuto, per chiedere scusa e regalare un pallone ai tifosi.


