"Vesuvio lavali col fuoco". Ma non l'avevamo già sentito da qualche altra parte questo coro? Bologna come Milano, come Torino, come Roma, come Cagliari, come Parma, e come tantissime città d'Italia dove gli insulti beceri contro i napoletani sono gli unici motivetti che queste tifoserie, senza identità e privi di fantasia, sanno intonare. Abbiamo più volte denunciato questa VERGOGNA, che oramai va in scena in qualsiasi IMPIANTO dello stivale, senza mai avere risposte concrete dalle autorità competenti e da quel MITO della giustizia sportiva chiamato Tosel. La speranza è l'ultima a morire, ma con questo SOMMO giudice, Gianpaolo da Udine, probabilmente non vedremo mai applicato il REGOLAMENTO. Arriveranno multe, diffide, mai squalifiche, quelle gli organi dell'INGIUSTIZIA sportiva le hanno applicate soltanto quando era il San Paolo a rendersi protagonista in negativo o per uno yogurt o per uno striscione, o per punire i sostenitori azzurri per aver scatenato 'scontri' o sradicato una trentina di wc da treni sovraffolati e di 'ultima generazione', in quella che poi fu fantasiosamente chiamata devastazione. La PAZIENZA è finita, siamo STUFI. Non crediamo più in questi ORGANI, come non crediamo più che il nostro capitano, Paolo Cannavaro, si senta ferito nell'orgoglio visto che non ci pensa nemmeno ad attirare l'attenzione dell'arbitro per mettere fine a questo SQUALLIDO RAZZISMO. Lucio, DaLla ngopp' c' staje vrenn', t starraje pigliann collr ma nun 'e p'nsà, a Bologna nun ten'n proprie idea d'a bellezz 'e chesta città.
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