IL GIORNO DOPO la ventisettesima giornata... i colpi al fegato dei tifosi, l'intoccabile De Guzman e i conti da fare...a settembre

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Il giorno dopo la ventisettesima giornata. Il turno si apre al sabato nel tardo pomeriggio. Cade il Palermo a Verona contro il Chievo. I rosanero, dopo la tripletta rifilata al Napoli, sono in caduta libera. Appena due punti nelle ultime cinque gare. Si continua in serata con il Milan che soffre e vince contro il Cagliari grazie soprattutto ad un rigore concesso ai rossoneri per un fallo ai venti metri. Anche le misure dell’area di rigore ormai appaiono essere diventate un optional. Al mattino della domenica, tra e Empoli e Sassuolo, due delle realtà più frizzanti del campionato, la spuntano i tosacani. Alle 15.00 gioca solo la Juventus contro il Genoa. Bianconeri vittoriosi grazie al solito Tevez.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata in serata finalmente tutte le altre. Napoli chiamato a risollevarsi in campionato. Benitez recupera Koulibaly. Lo schiera centrale insieme a Hernrique. Gabbiadini sfila la maglia ad Hamsik e si sistema alle spalle di Higuain. Sull’out sinistro Britos a formare una catena insieme a De Guzman. Da quella parte il Napoli non porterà nessun pericolo. E come avrebbe potuto. Sulla testa dell’uruguaiano la migliore occasione del primo tempo. Rimedierà l’ex Denis sulla linea. Sarà l’unica della prima frazione. Troppo poco. Di contro, il Papu Gomez calcerà in curva da ottima posizione il pallone del possibile vantaggio per gli orobici.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata mediocre e a basso ritmo la prima frazione. Gli azzurri non riescono a fare gioco. Reja non si smentisce mai e schiera un’Atalanta tutta in copertura. Denis si abbassa sulla linea dei centrocampisti e alle volte anche su quella dei difensori. Il Napoli sarebbe chiamato a fare la partita ma, in queste condizioni, come al solito non ci riesce. Servirebbero gli spunti dei singoli. Ma Mertens, Hamsik e gli stessi Insigne e Zuniga, sono in panchina e De Guzman è ancora in campo. E ci resterà fino al 95°. Da non credere.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata ad inizio ripresa Higuain si divora il vantaggio. Al 10° il Papu Gomez si dimostra giocatore gentile. Dopo la rete divoratasi, trova il modo di farsi buttare fuori e in qualche modo ristabilisce la parità numerica. Il Napoli ringrazia, ma non ne approfitta. La squadra dovrebbe allargare il gioco sulle fasce. Benitez impiega dieci minuti per gettare Mertens nella mischia. E altri dieci per infilare anche Hamsik. L’intoccabile De Guzman viene spostato sull’out destro dove inizierà una gara di cross fuori misura con Maggio. Sarà una bella lotta senza esclusione di colpi. Saranno tutti colpi al fegato dei tifosi.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata, siccome al peggio non c’è mai fine, il Napoli trova anche il modo di andare sotto. Henrique, dopo la sciagurata prestazione contro l’Inter, ne combina un’altra. Si dirige verso la propria porta. Non si appoggia al portiere. Tiene troppo palla. Pinilla parte a pressarlo e forse lo tocca anche. Il risultato è che il brasiliano cade. Neanche protesta. Il cileno aggira Andujar e infila a porta vuota. Per l’Atalanta la rete è un mezzo evento. Gli orobici difatti, hanno il peggior attacco esterno della serie A. Però, contro la difesa del Napoli, lontano da Bergamo dovevano ancora giocare.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata, il tempo per rimediare ci sarebbe. Sono le idee e la gambe che mancano. Gli uomini di Reja si abbassano tutti. La manovra avvolgente degli azzurri, avvolge solo il sistema nervoso e mai libera un uomo al tiro. E da fuori non si calcia mai. L’unico avrebbe potuto farlo, Gabbiadini, è stato mandato a fare la doccia. Tra il disappunto di Insigne, entrerà anche Zapata. E proprio il colombiano, sull’undicesimo assist stagionale di Hamsik, eviterà l’onta della sconfitta interna contro una squadra seriamente candidata a retrocedere.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata, i minuti finali saranno condizionati da un pessimo atteggiamento dell’arbitro che anche nell’occasione della rete dell’Atalanta avrebbe potuto fermare il gioco. Tuttavia, prendersela con il direttore di gara per l’ennesimo passo falso del Napoli, appare riduttivo. Al momento della rete ospite, contro la modesta Atalanta, il Napoli sarebbe già dovuto essere in vantaggio di un paio di reti se veramente si cullano speranze da posizione Champions.

Il giorno dopo la ventisettesima giornata gli azzurri scivolano al quinto posto superati anche dalla Sampdoria che liquida l’Inter e infila la quarta vittoria consecutiva. La Lazio prende il largo. Si sbarazza del Verona e le vittorie consecutive per gli uomini di Pioli sono addirittura sei. Torna a vincere anche la Roma che pare intenzionata a difendere almeno la piazza d’onore. E dietro il Napoli, ad una lunghezza, la Fiorentina non molla. Per gli azzurri, appena quattro punti nelle ultime sei gare. Una miseria. Del lotto delle prime sei, gli uomini di Benitez sono quelli con la peggior difesa e di questo passo, sognare una rimonta è quasi impossibile. E i punti dalla vetta sono già 19. E meno male che si doveva fare meglio della scorsa stagione. E’ vero che i conti si fanno alla fine, ma quando si hanno in squadra i Lopez, gli Henrique, i Britos, i Rafael, i De Guzman e c. si possono anche iniziare a fare a settembre…..

Stefano Napolitano

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