Il commento dei quotidiani questa mattina in edicola su Como-Napoli 0-0. Gli azzurri hanno sofferto molto nel primo tempo. Solo nel finale sono riusciti a creare pericoli
Ultime notizie calcio Napoli - Un punto prezioso quello conquistato dal Napoli a Como sotto l'aspetto della qualificazione alla prossima Champions League. La prestazione degli azzurri non è stata però del tutto positiva. La squadra di Fabregas ha praticamente tenuto per gran parte del match il pallino del gioco in mano creando non pochi problemi agli azzurri che hanno evitato di prendere gol grazie a Milinkovic e Rrahmani. Solo nel finale, con le giocate di McTominay e Politano, il Napoli ha prodotto qualcosa di pericoloso in fase offensiva.
Como-Napoli 0-0, il commento dei quotidiani
Ecco il commento dei quotidiani sul pareggio a reti bianche tra Como e Napoli di ieri pomeriggio allo stadio Sinigaglia:
Corriere dello Sport: "Un altro piccolo passo verso il traguardo. Il pareggio raccolto a Como avvicina il Napoli alla qualificazione Champions, ora distante solo quattro punti. Restano tre partite con Bologna, Pisa e Udinese, Conte vede il rettilineo dell’ultimo chilometro e deve concentrarsi sulla volata finale. Nella quale ha fatto un favore enorme alla Juve (Spalletti può allungare oggi a +5) e anche alla Roma (domani Gasp può scavalcare Fabregas e riprendersi il quinto posto). Ha sofferto tanto il Napoli al Sinigaglia, ha rischiato di andare sotto nel primo tempo quando non è stato impeccabile in fase di pressione e ha peccato di pulizia in uscita. A salvarlo ci hanno pensato Milinkovic e Rrahmani, insuperabili nei loro interventi disperati davanti alla porta".
Gazzetta dello Sport:"Fra Cesc Fabregas e Antonio Conte alla fine sono abbracci, anche se durante la partita il clima è stato più rovente. Entrambi sono contenti di non aver perso, anche se non sono sembrate squadre alla stessa altezza. Nel risultato c’è però una parte di verità: il Como ha mostrato un’unità di squadra superiore, ma il Napoli può dire che è andato più vicino al successo. Comunque, in tre partite di questa stagione, Como e Napoli hanno sempre pareggiato alla fine dei tempi regolamentari. Significa che c’è equilibrio, oppure che a disparità di potenziale non è stata trovata la chiave per aggiudicarsi la posta".
Tuttosport: "Un pareggio per non perdere contatto con la zona europea per il Como, un punto per cercare di blindare il secondo posto per il Napoli. Lo 0-0 in riva al lago ha regalato emozioni soprattutto nel primo tempo, con il Como che ci ha provato di più, ma sbattendo spesso contro il muro alzato dai partenopei. E ci sono volute delle giocate speciali per scardinare l’attentissima difesa messa a punto da Conte".
Il Mattino: "Se il fine giustifica i mezzi, allora 70 milioni di volte (e di euro) hurrà per questo 0-0 di Como che avvicina alla qualificazione in Champions e al secondo posto alle spalle dell'Inter. Poi, vabbé, è stato il sabato del grande sonno. Per più di un'ora e mezza quasi tutti nello stadio Sinigaglia e davanti alla tv sono rimasti col cappello in mano e, come Eduardo Galeano, medicavano: «Una bella giocata, per l'amor di Dio». Bastava poco, nessuno pretendeva chissà cosa dopo questa lunga stagione e gli obiettivi quasi nel cassetto: un lampo, un colpo di genio, il brivido di chi viene colto da una sorpresa purchessia. Niente. Se non per quel palo di Politano all'83' quasi come un fulmine a ciel sereno che alla fine fa sospirare Fabregas per la grazia ricevuta".
Repubblica: "La strada verso la festa scudetto dell'Inter era già spianata da almeno un paio di settimane e il sofferto pareggio senza gol di Como può dunque addirittura soddisfare il Napoli, che adesso ha quasi in pugno il pass per la prossima edizione della Champions e negli ultimi 270' del campionato potrà anche difendere il suo secondo posto in classifica, insidiato dal Milan. Ma allo stadio Sinigaglia per gli azzurri è stato a lungo un pomeriggio di sofferenza, sulla falsariga del percorso stagionale tutt'altro che brillante della squadra di Antonio Conte, messa sotto sul piano della qualità del gioco dagli avversari. Solamente nel finale i campioni uscenti hanno trovato il coraggio per qualche sortita dal loro bunker, sfiorando addirittura il colpaccio con McTominay e con il palo colpito da Politano"