Scandalo arbitri, indagato il capo: pressioni per dimettersi, l'Aia rischia di essere commissariata

Rassegna Stampa  
ZappiZappi

Clamoroso scandalo arbitri in Italia che può portare a dei nuovi sviluppi come il commisariamento dell'Aia, l'associazione arbitri. Perché ci sono delle novità proprio riguardo il capo degli arbitri che è indagato per quello che è accaduto

Ultimissime notizie calcio - Clamoroso scandalo arbitri in Italia che può portare a dei nuovi sviluppi come il commisariamento dell'Aia, l'associazione italiana arbitri. Perché ci sono delle novità proprio riguardo il capo degli arbitri che è indagato per quello che è accaduto.

Scandalo arbitri in Italia: cos'è accaduto

Incredibile quello che è venuto fuori con l'edizione di Repubblica che svela con un racconto ciò che sta accadendo in queste ore in Italia, dove ci troviamo di fronte un vero e proprio scandalo arbitri che rischia di portare a dei sviluppi quasi senza precedenti.

Arriva l'avviso di chiusura indagini che mina tutto il sistema calcio arbitrale italiano. Nel momento più difficile di questa stagione per gli arbitri in Italia, dove sono presi di mira e sotto continue critiche e polemiche per ciò che accade in campo, che arrivano ora delle notizie sorprendenti.

Adesso, il presidente dell'Associazione arbitri Antonio Zappi, si ritrova al centro di un'inchiesta della procura della Federcalcio con l'accusa grave di averesercitato pressioni indebite per cambiare gli organi tecnici.

Si è conclusa l'inchiesta e adesso il presidente Zappi avrà quindici giorni per depositare le memorie difensive: il rischio è di un rinvio a giudizio al Tribunale Federale. Un processo sportivo al capo degli arbitri italiani che può portare la Figc a commissariare l'Aia, a meno che non sia proprio Zappi a presentare le dimissioni facendo un passo indietro.

Ma pare non aver alcuna intenzione Zappi che si ritrova al centro di uno scandalo arbitri in Italia.

Antonio Zappi

Scandalo arbitri: Zappi favorisce Orsato e Braschi

E' accaduto tutto la scorsa estate, quando Zappi ha deciso di riformare gli organi tecnici delle categorie inferiori. Voleva far posto a Daniele Orsato, nominandolo designatore per la serie C, e a Stefano Braschi, per la serie D. Prima però doveva convincere a dimettersi Ciampi per la C, Pizzi per la D. Ed' è quì che arriva la pesante accusa che crea uno scandalo in Italia nel mondo degli arbitriZappi avrebbe offerto ai due uscenti di conservare lo stesso livello di gratificazione economica in un altro incarico. Ma qui c'è un grosso ma: la cassa è della Federcalcio, l'Aia non è autonoma nell'erogare quei soldi.

Nell'ultima riunione arbitrale ad Ascea, in provincia di Salerno, un mese fa, l'Associazione ha speso una cifra tra i 200 e i 250mila euro per un maxi evento che ha coinvolto 300 persone. Una spesa che nell'ambiente arbitrale in molti giudicano eccessiva.

Intanto, Zappi in un esposto denunciava di aver ricevuto "pressioni" per dimettersi. Lo stesso ha poi presentato una querela in Procura dichiarando di non aver mai firmato alcun esposto. Ma l'inchiesta, ormai, correva su gambe proprie.

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