Repubblica - Mascherine trasparenti e il piano per riaprire gli stadi a metà ottobre

Rassegna Stampa  
Repubblica - Mascherine trasparenti e il piano per riaprire gli stadi a metà ottobre

Coronavirus, via alle mascherine trasparenti e il piano per riaprire gli stadi di calcio

Coronavirus - I colleghi dell’edizione odierna di Repubblica fanno il punto della situazione in merito alla riapertura degli stadi: 

"Sabato è già quasi autunno e il campionato che ricomincia somiglia tanto a quello che era finito ad agosto, con le porte chiuse, i tamponi in serie per i giocatori e quasi le stesse facce di prima. Il mercato ristagna perché mancano i soldi, i soldi mancano anche perché gli stadi restano chiusi (ma le montagne di debiti c’erano già) e l’intero movimento procede a rilento. La mancata apertura della campagna abbonamenti ha privato i club di quelle iniezioni di contante che in estate consentono di fare acquisti. I controlli federali sui bilanci verificano l’indicatore di liquidità nei conti al 30 settembre: molti club potranno chiudere affari solo dopo questa data. I ricavi dal botteghino, secondo le stime Figc, rappresentano il 9% (300 milioni) del fatturato lordo del sistema. Ogni domenica senza pubblico è un colpo al cuore e al portafogli. Le speranze del calcio italiano s’annidano tra le pagine di un documento sulle misure di contenimento del rischio epidemiologo commissionato dalla Lega già a luglio, e che Repubblica ha potuto visionare: è un dossier che contiene le linee guida da adattare ai diversi impianti per declassare il rischio di esposizione al coronavirus da “medio-alto”, come prima delle misure anti-contagio, a “medio- basso”, in presenza di meno di 30 mila spettatori. La novità più rilevante è che i tifosi per tornare allo stadio dovranno indossare mascherine trasparenti in modo da garantire il riconoscimento facciale da parte delle autorità. L’accesso all’impianto prevede cinque aree di posizionamento per scaglionare gli ingressi. Ogni spettatore dovrà avere uno spazio a disposizione di 2,25 metri quadri, in modo da garantire il metro di distanziamento in ogni direzione. Poco cambia per la sanificazione degli spazi e la presenza di dispenser di liquido igienizzante, così come la rilevazione della temperatura corporea: nel caso superi i 37,5°, i lavoratori saranno accompagnati in un locale di isolamento temporaneo, il tifoso dovrà ritornare a casa. Nei punti di ristoro l’indice di affollamento viene ridotto al 50% e nelle toilette una colonnina segnapercorso regolerà la fila. L’obiettivo è raggiungere il 20% della capienza".

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