Repubblica - Ancelotti sta a Cristiano Ronaldo come Sarri stava a Gonzalo Higuain: si rivedrà lo stesso abbraccio allo Stadium
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Secondo l'edizione di oggi di Repubblica, cambiano i protagonisti, ma l’amarcord si ripete. Ancelotti sta infatti a CR7 come Sarri era stato a
Secondo l'edizione di oggi di Repubblica, cambiano i protagonisti, ma l’amarcord si ripete. Ancelotti sta infatti a CR7 come Sarri era stato a Higuain, in un’atipica equazione che ha come denominatori comuni feeling e rispetto reciproco. Nemici mai, anche se l’antica rivalità tra Juve e Napoli si è inasprita nelle stagioni scorse, con le due squadre in lotta per lo scudetto. La sorte si sta tuttavia divertendo a stravolgere in parte il copione, aggiungendo un po’ di zucchero alle massicce dose di veleni del duello, che pure oggi s’annuncia giocoforza molto acceso. Con una piacevole eccezione, però: l’abbraccio al fischio di inizio tra l’allenatore degli azzurri e la star dei bianconeri, nel remake di un film che all’Allianz Stadium andrà in scena per la terza volta di fila. Il rapporto che lega Carlo Ancelotti a Cristiano Ronaldo è ancora più solido di quello che si era creato tra Maurizio Sarri e Gonzalo Higuain, messo per un attimo in discussione da qualche crepa, quando l’attaccante argentino lasciò il Napoli per la Juve. Poi i due s’erano riconciliati, padre e figliol prodigo. CR7 ha conservato invece un ricordo super dell’attuale tecnico azzurro ( « È il più bravo che abbia mai avuto»), con cui aveva regalato la Decima Champions al Real Madrid, nel 2014.
Ma neppure Ancelotti ha dimenticato Ronaldo. «Nutro per lui infinita riconoscenza: per i traguardi raggiunti insieme e le qualità umane che mi ha dimostrato. Sono felice che sia in Italia, per il nostro calcio è un valore aggiunto». Carletto può permettersi di toccare con disinvoltura anche un nervo scoperto. «Il Pallone d’oro a Modric? È un altro big a cui sono affezionato, bene così » . Si sa, parlare chiaro è da amici.

