Il Roma - Questo Napoli va riabbracciato dalla sua gente
12:20
Finché non arrivano i soldi dalla Cina il buon Marek Hamsik resta sempre un giocatore del Napoli. Gli esperti di mercato, però, dicono che nelle prossime ore il Dalian perfezionerà il tutto con il club azzurro facendo il bonifico per l’acquisto del cartellino del centrocampista slovacco. Che ieri pomeriggio era regolarmente a Castelvolturno per allenarsi con il resto del gruppo. De Laurentiis, a margine della presentazione del ritiro a Dimaro Folgarida per i prossimi tre anni, ha confermato la volontà di accontentarlo. Dopo tanti no nel corso della sua carriera azzurra stavolta non gli ha potuto che dire sì. Giustamente. È stato impeccabile come giocatore e uomo. È stato un beniamino sobrio che non è mai andato oltre le righe. Forse avrebbe potuto rendere di più ma ci basta ciò che ha fatto. «Hamsik sa bene che questa è casa sua e quando vorrà tornare le porte sono aperte», il presidente vuole un mondo bene al suo primo acquisto della serie A. E sicuramente se non si dovesse trovare bene in Oriente potrebbe sempre chiedere di rivestire l’azzurro. Anche il popolo partenopeo ne sarebbe contento. Non lo considera un traditore al pari di Higuaìn o qualche altro. Nonostante i dinieghi di Aurelio in passato avrebbe potuto puntare i piedi ed, invece, ha sempre rispettato la scelta della proprietà. Ma ora i tempi sono maturi per andarsi a guadagnare i soldi per lui e tutta la settima generazione. 27 milioni in tre anni sono una montagna di soldi. Di sicuro non stava male nel Napoli ma mai sarebbe potuto arrivare a certe cifre. Adesso si aspettano i soldi per far vedere il cammello ai cinesi del Dalian. Intanto ci si prepara per la Fiorentina. E subito dopo c’è la gara d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League in casa dello Zurigo. Ancelotti ieri mattina ha ribadito che non si lascia nulla per strada. Sicuramente la Coppauefa è più un obiettivo possibile ma per come si sono messe le cose seriamente la corsa scudetto si può riaprire. Di sicuro il secondo posto non dovrebbe mancare visto che l’Inter è scivolata a -11. «La squadra sta bene, possiamo fare grandi cose», ha spiegato Carletto durante la presentazione del prossimo ritiro a Dimaro Folgarida. Di sicuro se si gioca come contro la Samp sarà difficile per le avversarie scansare una sconfitta. Dopo le delusioni meneghine si è tornati a fare il Napoli in tutti i reparti. Soprattutto in attacco dove oltre a Milik ha segnato pure Insigne. Il Magnifico aveva bisogno di questa scossa dopo un digiuno di tre mesi. Adesso la mission è quella di riportare i tifosi allo stadio. Fa male vedere solo 17mila spettatori per una gara importante come quella contro la Doria. C’è stato un distacco incredibile dal campo nel giro di poco tempo. Ancelotti era stato bravo a riportare la gente al San Paolo ma poi qualcosa è cambiato. De Laurentiis ha sentenziato: «I tifosi pensano solo allo scudetto ma poi non vengono allo stadio». Di sicuro la fuga della Juventus non aiuta ma molto probabilmente anche il pari e la sconfitta col Milan non hanno stimolato la piazza. La fede non va mai messa in discussione, si può amare il Napoli anche dalla poltrona davanti alla televisione. Ma i giocatori vogliono sentire i calore della propria gente sempre e comunque. E stavolta non vale il discorso dei soldi perché De Laurentiis ha abbassato nettamente il costo dei tagliandi e poi ha proposto un miniabbonamento per nove partite dove ogni gara costa davvero poco. Costringere le persone a fare una cosa non è possibile. Ognuno è libero di decidere con la propria testa e tasca. Ma in questo modo si dà sempre un vantaggio agli avversari che anche al San Paolo si sentono a casa. Quindi vale la pena riabbracciare il Napoli e sostenere Ancelotti e soci fino alla fine.
