Il Roma - Il segreto dell'intoccabile Callejon: con Reina detiene un primato quest'anno
21:00
Ventiquattro le partite giocate sin qui dal Napoli, tra campionato (18) e Champions League (6). La logica del turn over, misurato ma costante, non ha imbrigliato Callejon, sempre titolare durante la prima parte di stagione. Solo Reina ha accumulato un minutaggio di poco maggiore a quello dell’ala spagnola, già a quota 2045 nel calcolo dei minuto giocati, contro i 2160 raggranellati dall’estremo difensore iberico. Punto di riferimento irrinunciabile per Benitez prima e per Sarri poi. E d’altronde, numeri tanto importanti, impongono scelte di fatto obbligate: otto reti e dieci assist, tanto per gradire. Stanchezza sconosciuta, lucidità sempre al top e quel movimento a tagliare alle spalle dei difensori che fa impazzire Sarri, tanto quanto gli allenatori avversari, che proprio non riescono a leggere quella fuga sul filo dei centimetri, spesso letale. Solito movimento e solita efficacia, impossibile rinunciarci.
LE RAGIONI DEL SUCCESSO si annidano nel rendimento costante e nella mancanza di un’alternativa di valore: El Kaddouri continua a non offrire garanzie sufficienti mentre Giaccherini, nelle poche apparizioni da esterno alto a destra, ha dimostrato di soffrire non poco in un ruolo che non appartiene al suo bagaglio tecnico- tattico. Da qui (almeno in parte) nasce l’indispensabilità di Callejon e difatti il Napoli si sta già muovendo per reperire sul mercato una controfigura dell’ex tornante delle merengues: piace in tal senso il giovane Orsolini, promettente ragazzo dell’Ascoli, da far crescere alle spalle di un calciatore affermato e già esperto in campo internazionale. Pensieri per giugno, quando Callejon concluderà la quarta annata partenopea.
IL SEGRETO DELL’INTOCCABILE. Da dove nasce la “fortuna” di Callejon, il calciatore più amato dagli allenatori? Innanzitutto dalla sua disponibilità al sacrificio, dalla capacità di percorrere a perdifiato la corsia di sua competenza, per attaccare e per difendere, con una brillantezza che continua a sorprendere e a stupire. Equilibrio, nei piedi e nella testa, per mascherare l’identità di una squadra a trazione offensiva che altrimenti non potrebbe permettersi di schierare contemporaneamente tanti giocatori dalle spiccate caratteristiche d’attacco. Sintesi perfetta del calciatore ideale: cuore, polmoni gol e assist per provare a vincere con il Napoli.
