Il Roma: "Andatelo a spiegare agli scettici: dieci gol in tre giorni pochi giorni fa sarebbe sembrato il delirio di un pazzo scatenato"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio14:40 fonte : Giovanni Scotto - Il Roma

Andatelo a spiegare gli scettici. Il Napoli di Sarri segna dieci gol in tre giorni, non ne subisce nessuno e vince due partite di fila per 5-0. Un pacchetto che fino a pochi giorni fa sarebbe sembrato il delirio di un pazzo scatenato. L’allenatore toscano nato a Bagnoli fa funzionare la sua bacchetta magica e con il 4-3-3 distrugge la Lazio di Pioli, vendicando (sportivamente) il 2-4 del 31 maggio che aveva sbattuto fuori dai play off Champions il Napoli di Benitez e retrocesso gli azzurri a un misero quinto posto. Due gol di Higuain, poi Allan e Insigne e infine il “solito” Gabbiadini (entrato dalla panchina) regalano ai pochi intimi del San Paolo uno spettacolo prestigioso.

SAREBBE STATO UN PAZZO Sarri a tornare indietro dopo la bella vittoria contro il Brugge di giovedì scorso. Al di là della pochezza dell’avversario il 4-3-3 ha funzionato, con i giocatori impiegati nel ruolo giusto e con un equilibrio generale che ha favorito tutti i reparti. Sarri, che non è uno sprovveduto né tantomeno un integralista, non azzarda pericolose idee, e contro la Lazio conferma il sistema di gioco che ha portato il Napoli a vincere la prima partita stagionale. Rispetto alla squadra vista in Europa League cambia soltanto un attaccante e un centrocampista: c’è Insigne al posto di Mertens, che ritrova il suo posto da titolare e Allan al posto di David Lopez. Per il resto, tutti confermati: Reina tra i pali, a destra Hysaj, coppia di difensori centrali formata da Koulibaly e Albiol. A sinistra si rivede ancora Ghoulam, mentre a centrocampo il trio è formato da Allan, Jorginho e Hamsik. In avanti gli ultimi tre slot sono occupati da Insigne a sinistra, Higuain al centro e Callejon a destra.

SOLO DUE CAMBI RISPETTO a giovedì, e forse il solo vero rischio è la stanchezza, visto che mercoledì si gioca ancora (a Modena col Carpi) e di fatto Sarri ha riproposto gli stessi uomini di giovedì. In attesa di capire come Sarri sbroglierà la matassa turn over il Napoli col “nuovo” modulo è un’altra cosa: va detto che anche in questo caso la Lazio versa in condizioni decisamente approssimative, ricordando fin troppo il modesto Brugge visto pochi giorni fa al San Paolo. Squadra slacciata, ma anche stordita da un Napoli attento e compatto, pronto a lottare su ogni pallone.

RIGENERATO KOULIBALY, così come Jorginho a centrocampo. Bene anche Hysaj che sulla sua fascia di competenza (con buona pace di Sarri) si muove in scioltezza. Insomma, “dimenticati” Valdifiori, Chiriches e Maggio, il Napoli col nuovo modulo è decisamente più ordinato e sicuramente più efficace.

CHE LA PARTITA SI METTE sui binari giusti si capisce in fretta: Higuaìn provvede in fretta a chiudere i conti con quel rigore maledetto dell’ultima giornata di campionato con Benitez e di forza segna la rete dell’1-0. Ma prima era stato miracoloso Marchetti a sventare un’altra sua occasione. Il 4-3-3 non condiziona negativamente Insigne, che anche svestiti i panni di trequartista gioca con decisione e grande pericolosità, riuscendo a essere sempre pericoloso, soprattutto quando non si intestardisce nella conclusione. È illuminante il passaggio per Allan che al 35’ firma il 2-0 che stende una Lazio francamente irriconoscibile. Per il brasiliano è il secondo gol consecutivo in campionato dopo quello a Empoli. Un Pioli in affanno nella ripresa cambia Matri e Lulic per Milinkovic e Felipe Anderson. Ma non c’è niente da fare: Insigne dopo appena quattro minuti ribadisce in gol una bella parata di Marchetti su Higuain, che respinge la palla in avanti.

È UN NAPOLI CHE VIAGGIA sulle ali (è il caso di dirlo) dell’entusiasmo, mentre la Lazio è davvero inguardabile. I cambi di Pioli non spostano gli equilibri, ma d’altronde sarebbe troppo tardi. E il Napoli, invece, che con incredibile fame agonistica cerca ancora la rete. Sarri toglie un acclamato Higuaìn e inserisce Gabbiadini. La riserva goleador del Napoli non si fa pregare, e al 79’ firma il 5-0 degli azzurri sulla Lazio. Lancio di Allan nel corridoio per l’ex Sampdoria, che batte un incredulo Marchetti. Per il Napoli 10 gol in due partite e zero reti subite. Sarà un caso o no, ma il 4- 3-3 di Sarri ha letteralmente cambiato le carte in tavola. Da squadra disordinata e facilmente perforabile, il Napoli sembra essere rapidamente diventato una macchina da guerra. E il Carpi di Castori è già avvertito...

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top