Il Roma - Albiol-Koulibaly, c'è super Fabio da fermare...
18:00
Sedici gol in campionato e quel talento ringiovanito dalla passione si fermano solo affidandosi alle certezze. Ecco perché oggi, al fianco di Koulibaly, tornerà Albiol. Si ritroverà la coppia solida degli ultimi anni. Tra i due c’è empatia, non solo tecnica, e Ancelotti sa bene quanto sia importante neutralizzare Quagliarella per provare a riscattare la sconfitta contro il Milan. In occasione della sfida di Coppa Italia il difensore spagnolo restò a casa. L’allenatore scelse di preservarlo dal punto di vista fisico affidandosi a Maksimovic. Il serbo aveva convinto in Champions nel ruolo ‘atipico’ di terzino destro, ma contro Piatek - stavolta da centrale - è apparso in netta difficoltà. Due errori - con la complicità di Koulibaly sul secondo - che hanno spianato la strada al pistolero rossonero che ha ringraziato con cinismo e mostruosa potenza.
TORNA ALBIOL. Ancelotti si affiderà al suo regista difensivo per contrastare la forza del reparto offensivo della Sampdoria. Non c’è solo Quagliarella, da temere anche l’ex Gabbiadini, ma è ovvio che le attenzioni principali saranno rivolte a Fabio, trentasei anni compiuti giovedì e una brillantezza fisica da far invidia a tutti. Al San Paolo, oggi, arriverà il capocannoniere del campionato - sedici gol, uno in più di Ronaldo e Zapata - e servirà la miglior difesa per eclissarlo anche solo in parte, per ridurre al minimo errori o disattenzioni, per costringerlo a girare a largo senza la possibilità di colpire. Fabio Quagliarella ha già segnato sette reti al Napoli, quasi sempre stupende. L’ultima nel match d’andata. Un colpo di tacco improvviso e imparabile per Ospina. Anche per questo l’attenzione sarà massima.
FEELING. Albiol e Koulibaly si conoscono bene, sanno tutto l’uno dell’altro: pregi, difetti, punti deboli. Si aiutano a vicenda, si sostengono. C’è intesa immediata, basta uno sguardo o un movimento. L’empatia è legata all’esperienza maturata in questi anni. Si sono conosciuti nel 2014, da oltre quattro anni formano la coppia difensiva titolare scelta (e confermata) da tutti gli allenatori: Benitez, Sarri e ora Ancelotti. Con l’allenatore toscano il vero ‘colpo di fulmine’ con la crescita d’entrambi. Non solo Koulibaly. Anche Albiol, con Sarri, è migliorato in alcuni fondamentali del ruolo. Lo rivelò lo stesso centrale che si stupì dei suoi progressi dopo aver vinto tutto con la Spagna. Negli anni il feeling è aumentato e oggi, insieme, sarà più semplice - ma ugualmente complicato - fermare uno come Quagliarella.
