Infantino: "Bisogna ridurre il divario tra grandi potenze e resto del mondo, anche se alcuni non vogliono"
03:30
Gianni Infantino continua a muoversi in vista delle elezioni FIFA del marzo 2027. Il presidente della federazione internazionale è stato in Repubblica Dominicana per incontrare i rappresentanti della federazione calcistica caraibica, ottenendo il loro sostegno nonostante le divisioni all’interno della CONCACAF.
Infantino e FIFA, la sfida per il futuro del calcio
La CONCACAF, infatti, si è schierata al fianco della UEFA nel fronte che punta a un cambio ai vertici del calcio mondiale. Dopo l’incontro, Infantino ha comunque incassato il sostegno ricevuto e ha ribadito l’importanza del dialogo tra le diverse realtà internazionali.
"È importante partecipare, instaurare un dialogo, esprimere punti di vista e opinioni; sono successe molte cose nelle ultime settimane ed è importante che si ascolti, che si presti attenzione e che si possa anche esprimere ciò che si sente. Quindi, in generale, credo che sia qualcosa di positivo; sono molto, molto contento di tutto il sostegno che ricevo qui".
Il numero uno della FIFA ha poi insistito sulla necessità di favorire la crescita del calcio in tutti i 211 Paesi affiliati, evidenziando le differenze ancora esistenti tra le principali potenze e le federazioni più piccole.
"Alcuni, purtroppo, non hanno bisogno e non vogliono che gli altri crescano, ma dobbiamo ridurre questo divario tra i Paesi grandi, molto grandi, e tutti gli altri – ha sottolineato Infantino –. I grandi stanno facendo un ottimo lavoro, e noi li elogiamo e ci congratuliamo con loro e, ovviamente, dovrebbero anche continuare a crescere, ma dobbiamo dare un’opportunità a tutti gli altri. Dobbiamo trovare investimenti per tutti gli altri, opportunità per tutti gli altri".
Infantino ha infine difeso il lavoro svolto dalla federazione negli ultimi anni, assicurando che le prossime decisioni passeranno attraverso gli organi previsti dai regolamenti.
"Si tratta, in effetti, di trovare e offrire opportunità, accesso e risorse al calcio mondiale. È quello che abbiamo cercato di fare negli ultimi 10 anni e anche nelle ultime 10 settimane, e quello che continueremo a fare nei prossimi anni. Tutto passa attraverso i relativi processi della FIFA e sarà deciso democraticamente dalle federazioni affiliate, dal Consiglio e dagli organi competenti, sempre nel rigoroso rispetto delle sue norme e dei suoi regolamenti".
