Gazzetta attacca la Juve: "Segna e scappa in difesa. Atteggiamento indifendibile, la Champions premia un gioco come quello del Napoli"
09:20
Nell'editoriale de la Gazzetta dello Sport a cura di Luigi Garlando si fa il punto sulla Juventus e su come la squadra di Allegri abbia approcciato alla
Nell'editoriale de la Gazzetta dello Sport a cura di Luigi Garlando si fa il punto sulla Juventus e su come la squadra di Allegri abbia approcciato alla Champions League contro il Tottenham
La Rosea scrive a tal proposito:
Dice Higuain: «Facile criticare dal divano». Sì, è più facile perché si è più distaccati e più lucidi. Non crediamo che tutti i tifosi juventini sul divano siano stati orgogliosi di ciò che hanno visto martedì sera. Cioè la squadra campione d’Italia che ha lasciato il 66,6% di possesso alla quinta del campionato inglese, staccata di 20 punti dal City capolista. Nel suo salotto. Ha ragione il Pipita anche quando osserva: «Fino al 2-0 era tutto perfetto, dopo il 2-2 il giudizio cambia veloce». E certo che cambia, se la Juve in dieci minuti saccheggia oro dalla difesa del Tottenham, che è una miniera di errori e poi, incomprensibilmente, invece di riempire i forzieri, scappa in difesa e si chiude in trincea con l’elmetto gonfiando il petto del nemico.
Allegri difende la dignità del suo 2-2 e attacca chi minimizza le difficoltà di un ottavo di Champions. Concesso. Ma è indifendibile l’atteggiamento scelto. Bella squadra il Tottenham, ma quante individualità di Pochettino potrebbero strappare una maglia ai giocatori di Allegri?
La Juve non si è ritirata per necessità, ma per scelta. Questa è la colpa. Ma ce n’è una ancora maggiore: non aver sfruttato il campionato per educare la mentalità che paga in Europa. Troppo spesso la Juve ha abbattuto l’avversario a spallate e si è limitata a proteggere il vantaggio con la sua difesa di acciaio. La Champions premia un gioco coraggioso, offensivo, di alta qualità tecnica e alta intensità agonistica. Quello del Napoli che si è schiantato contro Real e City solo per carenza di fisicità e di esperienza. Quello che ha imposto la Roma nel doppio incrocio col Chelsea
