Che fastidio il 17 gennaio...
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Napoli, occhio al 17 gennaio...
Che fastidio. Non è solo il titolo della canzone sanremese di “Ditonellapiaga” bensì anche quello che sta provando Antonio Conte dal 17 gennaio ad oggi. La partita contro il Torino ha portato i tre punti allungano la striscia positiva di risultati. La priorità è e resta sempre quella di vincere quanti più incontri fino alla fine del campionato per chiudere nei migliori dei modi una stagione stregata sotto tanti punti di vista. Dicevamo però come ci sia qualcosa che provoca un certo fastidio al tecnico del Napoli.
"Che fastidio", canterebbe Conte
Contro il Torino non è arrivato il clean sheet. La rete di Casadei non solo ha rischiato di riaprire una gara dominata in lungo ed in largo dagli azzurri, ma ha toccato quello che sembra essere un nervo scoperto della squadra allenata di Conte.
L’ultimo match in cui la porta dei partenopei è rimasta inviolata risale a Napoli-Sassuolo del 17 gennaio scorso. Da quel momento in poi sono state ben 10 le partite disputate - tenendo conto Serie A, Champions League e Coppa Italia - con ben 17 reti subite.
Un dato non da squadra di Conte che ha sempre costruito le sue imprese sulla solidità del reparto arretrato. Va detto che - nel periodo analizzato - il Napoli ha perso due titolari inamovibili del terzetto difensivo come Di Lorenzo e Rrahmani. Roba non di poco conto.
Il 17 gennaio, che fastidio. La prossima gara contro il Lecce può essere quella utile per cancellare questo dato in rosso tenendo presente che la squadra salentina ha il peggiore attacco della massima serie in termini di numeri.

