Proprietà commutativa e Fontana di Trevi
10:30
Gli infortuni continuano sulla falsariga dello scorso anno. E c'è il sospetto che ad Allegri sia stata data una rosa sopravvalutata
La proprietà commutativa dell’addizione e/o della moltiplicazione dice che cambiando l’ordine degli addendi il totale non cambia. Ecco, dopo Juventus-Napoli si può dire che gli azzurri hanno rispettato in pieno quanto dice questa regola. Conte è andato via insieme al suo corposo staff, ma gli infortuni continuano ad esserci. Questo problema - non solo del Napoli - è comune a tutte le squadre ma qui si sente di più perché lo scorso anno è stata una litania ed anche lo stesso De Laurentiis - nella conferenza stampa di saluto a Conte - disse che senza infortuni, il Napoli avrebbe lottato per lo scudetto (con tanto di smorfia dell’allenatore),
Oggi fa rumore la sconfitta contro la Juventus. Un ritorno a quel sano provincialismo - detto con tutto il rispetto, ci mancherebbe - che fa ritornare negli anni in cui il Napoli veniva visto come un piccolo club contro il potere a tinte bianconere. Se oggi gli azzurri sono allo stesso livello della Juve - De Laurentiis ha vinto di più negli ultimi anni - colmando un gap mostruoso, va dato merito a questa società. Dovrebbe più fare arrabbiare la sconfitta con il Venezia piuttosto che quella di ieri perché a Torino si può perdere, ma in laguna no.
Guardando come stanno andando (purtroppo le cose) fa pensare probabilmente che questa rosa sia stata drammaticamente sopravvalutata e che ad Allegri sia stata data la cosiddetta Fontana di Trevi dello sketch di Totòtruffa ’62 dove Antonio De Curtis si vende la celebre fontana ad un turista che in buona fede gli crede dandogli soldi. Tornando ai fatti, la sensazione è proprio che ad Allegri sia stato fatto credere che questa rosa potesse competere così com’è, senza rinforzi. Perché il secondo posto dello scorso anno era solo figlio degli infortuni e dello scarso utilizzo di calciatori - voluti dal tecnico - pagati svariati milioni.
Il campionato non è finito, va detto e rimarcato. Però la fotografia attuale è questa e bisogna prenderne atto senza farsi distrarre troppo da notizie su centro sportivo, stadio, Aponte ed altro. Di questo passo, visti i tanti infortuni, tra poco Allegri e Landucci saranno costretti a scendere loro in campo: il primo a centrocampo, l’altro tra i pali. Al di là delle battute, il Napoli non può essere questo.
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