Conte in conferenza: "Momento di emergenza, non siamo tanti! Mi lamento? Sono una persona vera, ho un ottimo rapporto con i calciatori"

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Conferenza stampa Antonio Conte post Napoli-AtalantaConferenza stampa Antonio Conte post Napoli-Atalanta

Ultime notizie Napoli - Conferenza stampa Antonio Conte dopo Napoli-Atalanta di Serie A Enilive: tutte le sue dichiarazioni dopo la sfida di questa sera al Maradona

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa post-partita di Napoli-Atalanta di Serie A Enilive con le dichiarazioni live dell'allenatore Antonio Conte al termine della gara Napoli-Atalanta.

Conferenza stampa Conte Napoli-Atalanta

Conferenza Conte Napoli-Atalanta

Di seguito in conferenza stampa dell'allenatore Antonio Conte dopo il risultato finale di Napoli-Atalanta. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta:

"Io sono una persona a cui piace far parlare i fatti. Tante chiacchiere non mi fanno impazzire e mai l'hanno fatto. Quando si fanno chiacchiere spesso mi ritrovo dentro, ma ci sta e lo accetto. Faccio questo lavoro, so che sono soggetto a giudizi e considerazioni. Quello che è più importante per me è la realtà dei fatti. La realtà è che stasera abbiamo vinto una partita difficile contro un'ottima squadra. L'Atalanta da anni fa la Champions, ha vinto l'Europa League e ci avevano battuto 3-0 l'anno scorso. Abbiamo vinto una partita importante. C'era elettricità oggi al Maradona, c'era energia positiva che ha coinvolto tutto. Primo tempo importante. Nel secondo tempo un po' d'ansia dopo il gol, potevamo fare meglio. Abbiamo cercato anche nel secondo tempo di mantenere l'intesità ma potevamo fare meglio a livello di gestione. Molto bravi i ragazzi, mi è piaciuto tutto quello che c'è stato. Dobbiamo continuare sapendo che l'energia positiva che ci dev'essere l'anno scorso ci ha portato a fare qualcosa di straordinario. Nessuno deve dimenticarselo. L'unità porta a superare gli ostacoli. La tegola di Anguissa è stata una mazzata tremenda che si unisce a De Bruyne e quella di Lukaku di inizio anno. Ancora non sappiamo i tempi di recupero di Gilmour. E poi c'è Spinazzola. Questi sono i problemi che ci preoccupano di più, abbiamo una gara ogni tre giorni. Oggi abbiamo anche cambiato sistema. Siamo stati giorni a provare e riprovare situazioni che si sono viste in campo. Il lavoro che stiamo portando avanti ti permette di cambiare nell'emergenza. Avevamo inziato lo scorso anno con il 3-4-2-1 e alcuni lo conoscevano.

Hojlund e Rrahmani li avevo visti un po' affaticati e ho preferito cambiare. C'è da coinvolgere un po' tutti. Tutti devono sentirsi coinvolti. Abbiamo bisogno di tutti perché abbiamo bisogno di tutti. Sono contento di Beukema che ha fatto una buona prestazione. Lang ha giocato la prima da titolare al Maradona. Sicuramente si può crescere, tutti dobbiamo farlo. Rispetto all'anno scorso oggi c'erano cinque volti diversi: Hojlund, Beukema, Lang, Milinkovic-Savic, Gutierrez. Poi sono entrati Elmas e Lucca. Sono contento anche per ragazzi come Mazzocchi a cui non avevo dato nemmeno un secondo di partita. Devono sentirsi tutti coinvolti compresi Vergara e Ambrosino. Abbiamo bisogno di tutti. È un momento di difficoltà ed emergenza. Spesso ci si dimentica delle problematiche affrontate. Stiamo cercando di fare del nostro meglio. Alcune situazioni sono importanti. Vanno i giocatori in campo e i giocatori non ci sono. Devi trovare soluzioni e alternative, non è semplice. Stiamo facendo a meno di almeno cinque giocatori e non so per quanto tempo. Si deve fare anche una corretta valutazione. Noi lavoriamo e diamo tutto per il Napoli, ma non dimentichiamo... altrimenti dicono che piango e mi lamento. Io so tutto, ma non ho maschere. Mi vedrete sempre così e così mi vedono i calciatori, che sia chiaro. Ho un rapporto molto forte con i calciatori, siamo molto legati. Sanno che sono una persona vera. 

Io non dovevo mettermi in pace con me stesso. Sono una persona molto pulita, così come mi vedete. Dopo Bologna la cosa che mi premeva di più da mettere in risalto era che io mi sia preso tutte le responsabilità. Non stavo riuscendo a tirare fuori il meglio dalla squadra e da alcuni ragazzi. Quando parlo mi prendo sempre la responsabilità. Sappiamo benissimo che dipendiamo dal risultato. La prestazione viene sempre giudicata dal risultato. Sono state due settimane dove comunque si è riflettuto. Abbiamo riflettuto. So di avere un gruppo serio e pulito e onesto, non poteva essere altrimenti visto il legame dopo l'anno scorso. Nessuno potrà mai rovinare questo rapporto che era, è e sarà a prescindere. Sappiamo che ci sarà tanta fatica da fare. Giocheremo ogni tre giorni, ma non siamo tanti. Non me ne frega niente, ma non siamo tanti".

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