Mauro Icardi

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Mauro IcardiMauro Icardi

Mauro Icardi è un calciatore argentino di proprietà dell'Inter. Icardi è coinvolto nelle ultime settimane nelle vicende di calciomercato: Juve, Napoli e altri club sul calciatore messo ai margini dall'Inter

Mauro Icardi è un calciatore dell'Inter e della Nazionale argentina.


Mauro Icardi, la biografia e le curiosità

Mauro Emanuel Icardi è un calciatore argentino, attaccante dell'Inter e della Nazionale argentina. Cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, emerge poi nei primi anni 2010 con la maglia della Sampdoria. Approdato in seguito all'Inter, si afferma come uno dei migliori attaccanti del panorama internazionale, vincendo il titolo di capocannoniere della Serie A nel 2014-2015 e nel 2017-2018; della squadra interista è stato anche capitano dal 2015 al 2019. È stato nominato miglior calciatore AIC nel 2018, oltre ad essere stato inserito nella squadra dell'anno AIC nel 2015 e nel 2018. Compare al fianco di Lionel Messi nella copertina dell'edizione italiana del videogioco FIFA 16. Nel 2016 ha pubblicato la sua autobiografia, Sempre avanti, scritta con Paolo Fontanesi. Primogenito di Juan, di origini piemontesi (il suo bisnonno era di Carmagnola) e Analia Rivero, possiede il doppio passaporto. Il 27 maggio 2014 si è sposato con Wanda Nara, ex moglie dell'ex amico Maxi López (suo compagno di squadra alla Sampdoria), da cui ha avuto due figlie, nate rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

Dov'è nato Mauro Icardi?

Icardi è nato a Rosario, in Argentina.

Quanti anni ha Icardi?

Mauro Icardi è nato il 19 febbraio 1993, quest'anno quindi ha compito 26 anni.

Icardi Napoli

Chi è la moglie di Icardi?

Wanda Nara è l'attuale moglie di Icardi.

Figli Icardi?

Francesca (nata il 19 gennaio 2015) e Isabella (27 ottobre 2016). Ma la loro quotidianità è arricchita anche dalla presenza dei tre figli che Wanda ha avuto da López: Valentino Gastón (10 anni), Constantino (8) e Benedicto (7). 

Altezza Icardi?

Icardi è alto 1,81 cm.

Contratto Icardi?

Mauro Icardi ha un contratto con l'Inter fino al 2021.

Stipendio Icardi, ecco quanto guadagna Mauro Icardi?

Icardi ha un contratto con l'Inter di circa 4,5 milioni di euro a stagione. L'attaccante argentino guadagna 4,5 milioni di euro all'anno fino al 2021.

Numero maglia Icardi?

Icardi ha indossato il numero di maglia 9 nell'Inter, mentre con la Nazionale argentina indossa il numero di maglia 7.

Mauro Icardi Transfermarkt?

Il valore Transfermarkt di Mauro Icardi è di 80 milioni di euro.

Agente Icardi?

L'agente di Icardi è la moglie Wanda Nara.

Mauro Icardi, le caratteristiche tecniche

Soprannominato El niño del partido (in italiano "il ragazzo della partita"), Icardi è un classico centravanti vecchio stile, forte fisicamente, dominatore d'area nonché dotato di fiuto del gol. Da centravanti puro qual era, ha saputo in seguito trasformarsi anche in attaccante di manovra, spesso uomo-assist per i compagni di reparto, pur restando più avvezzo a finalizzare che a contribuire al gioco corale della squadra.

Mauro Icardi: la carriera

  • Barcellona 2008-2011: viene iscritto all'età di cinque anni al Club Infantil Sarratea, piccola squadra di quartiere della zona nord di RosarioNel 2002, per via della crisi economica argentina, la famiglia Icardi si trasferisce in Spagna, nelle Canarie, precisamente nel comune di Las Palmas, ed è tesserato dal Vecindario. Qui Icardi segna 384 gol in sei anni, prima di chiedere alla famiglia di trasferirsi in Catalogna dove, a partire dal 2008, si aggrega alle giovanili del Barcellona. Nella cantera dei blaugrana segna 38 gol in due anni, ma non riesce ad approdare in prima squadra a causa dell'opposizione dell'allenatore Josep Guardiola, il quale nel gennaio 2011 ne approva la cessione.
     
  • Sampdoria 2011-2013: con la formula di un prestito l'argentino si trasferisce così in Italia, nelle file della Sampdoria, venendo interamente riscattato dal club genovese nel luglio seguente. Inizialmente inserito nelle file della formazione Primavera, durante la stagione 2011-2012 è capocannoniere del campionato di categoria; debutta in prima squadra il 12 maggio 2012, in Serie B, nella trasferta contro la Juve Stabia, subentrando nel secondo tempo a Bruno Fornaroli e realizzando la rete del successo blucerchiato (2-1). La vittoria qualifica i doriani ai play-off che, una volta vinti ai danni del Varese, li riportano in Serie A dopo una sola stagione. Promosso definitivamente nei ranghi della prima squadra, esordisce nella massima serie italiana il 26 settembre 2012, nel pari sul campo della Roma (1-1). Segna la prima rete il successivo 18 novembre, nel derby genovese vinto per 3-1 dai blucerchiati. Il 27 gennaio 2013 è protagonista con una quaterna nel 6-0 sul Pescara. In questo campionato le sue reti alla Juventus (3 fra andata e ritorno) permettono alla sua squadra di essere l'unica a sconfiggere i campioni d'Italia in entrambe le gare (2-1 a Torino e 3-2 a Genova). Chiude il suo primo campionato da professionista, e il suo ultimo alla Sampdoria, a quota 10 reti, emergendo tra le maggiori rivelazioni della stagione.
     
  • Inter 2013-oggi: nell'estate 2013 Icardi passa all'Inter per la cifra di 13 milioni di euro. Il primo gol in nerazzurro è nuovamente contro la Juventus, nell'1-1 interno del 14 settembre. La sua prima annata in nerazzurro, in cui realizza 9 reti, è condizionata da alcuni problemi fisici, tra cui un'ernia alla regione inguinale per la quale viene operato. Nel corso della stagione successiva, con l'Inter qualificata in Europa League, Icardi prende parte per la prima volta a una competizione UEFA per club e vince la classifica marcatori della Serie A (in coabitazione con Luca Toni del Verona) grazie alle 22 realizzazioni all'attivo. Nella stagione 2015-16, all'età di ventidue anni, viene nominato capitano della squadra dall'allenatore Roberto Mancini. L'annata 2016-2017 si apre con l'addio di Mancini e l'arrivo in panchina di Frank de Boer. Il 18 settembre 2016, un altro gol alla Juventus vale la vittoria per 2-1: i nerazzurri, in A, non vincevano il derby d'Italia a San Siro dal 2010. In una stagione tribolata a livello di squadra, Icardi riesce ugualmente a risultare decisivo grazie al suo contributo di gol. Il 15 aprile 2017 segna per la prima volta in un derby meneghino, poi terminato 2-2. La settimana successiva, nella sconfitta per 5-4 contro la Fiorentina, mette a referto una tripletta e supera così il suo primato di reti in un campionato, arrivando a 24. Nella stagione 2017-2018 si verifica un nuovo avvicendamento in panchina, con Luciano Spalletti che assume la guida tecnica della squadra. Il 10 settembre, con il gol su rigore nel 2-0 alla SPAL, raggiunge quota 76 gol in campionato con la maglia dell'Inter ed entra nella top ten dei migliori marcatori nerazzurri in Serie A. Il 15 ottobre è protagonista nel derby di Milano, segnando la tripletta che permette all'Inter di battere il Milan per 3-2. Il successivo 3 dicembre, grazie alla rete nel match di campionato vinto a San Siro sul Chievo per 5-0, aggancia con 94 gol Mario Corso al decimo posto della classifica marcatori all-time dell'Inter. Il 18 marzo 2018 realizza una quaterna nel 5-0 esterno sulla sua ex squadra, la Sampdoria: la prima marcatura dal dischetto gli consente di toccare quota 100 gol in Serie A e di diventare al contempo il sesto giocatore più giovane della storia a riuscirci (25 anni e 27 giorni), mentre l'ultima risulta anche essere la centesima con la maglia nerazzurra in competizioni ufficiali. La squadra termina il campionato al quarto posto, qualificandosi in Champions League dopo sei anni di assenza, mentre Icardi si laurea capocannoniere del torneo, a pari merito con il laziale Ciro Immobile: le 29 reti realizzate, oltre a costituire il suo record personale di marcature in campionato, lo rendono il primo giocatore dell'Inter a raggiungere tale soglia dai tempi di Antonio Angelillo (autore di 33 gol nel torneo 1958-59). Nelle battute iniziali della stagione 2018-2019, il 18 settembre segna all'esordio in Champions League, realizzando il momentaneo pareggio nel 2-1 casalingo contro il Tottenham. Il prosieguo dell'annata appare tuttavia controverso, con un inizio 2019 segnato sia da una fase di appannamento sottorete, sia da sopraggiunte frizioni con la società nerazzurra; quest'ultimo si rivela l'aspetto più problematico, tant'è che nel successivo febbraio gli vengono revocati i gradi di capitano della squadra, evento a cui fanno seguito varie settimane da separato in casa, tra infortuni e mancate convocazioni. Successivamente reintegrato in rosa, torna in gol il 3 aprile, segnando su rigore il momentaneo raddoppio nel 4-0 esterno contro il Genoa. Al termine della stagione 2018/19, la società decide di metterlo fuori dal progetto Inter e quindi sul mercato.
 
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