Napoli-Lazio, le pagelle: Higuain viene meno sul più bello, che partitona Maggio! Rafa, una partita che racchiude un'intera stagione
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Andujar 5,5 - Rischia di combinare un frittatone ridicolo rinviando addosso a Koulibaly, un passo troppo in avanti sulla fucilata deviata di Parolo e trafitto inesorabilmente dal rasoterra di Candreva, da Onazi e dalla testata di Miroslav Klose.
Maggio 7 - Felipe Anderson e Lulic potrebbero metterlo in difficoltà, lui subito fa sentire i tacchetti e annulla totalmente il brasiliano fino a cancellarlo dal campo. Si guadagna anche il rigore che poi Higuain manda alto, che partitona.
Albiol 6,5 - Per fortuna Djordjevic si trascina fuori il pallone, perchè il suo svarione al 17' è da horror! Non benissimo l'inizio, dai suoi piedi parte un pallone che rischia di diventare grave ma in compenso chiude su tanti palloni e su tante disattenzioni del compagno di reparto
Koulibaly 5,5 - Dopo dieci minuti non ascolta il richiamo di Andujar e preferisce metterla fuori, sembra confuso ma ci mette una pezza pochi istanti dopo. L'errore di impostazione che favorisce il 2-0 di Candreva pesa assai. Nettamente meglio nella ripresa, anche sotto il profilo mentale
Ghoulam 4,5 - Si ritrova davanti Candreva, che in Coppa Italia lo fece ammattire. Non appena la Lazio gli impedisce di usare il piede sinistro, si auto-esclude. Fino a quando si fa ammonire due volte in pochi minuti, nel momento migliore del Napoli. Senza scusanti.
Inler 4 - Preferito a Jorginho per la maggiore fisicità e per il suo tiro da fuori, è abbastanza immobile in fase di costruzione andando ben poche volte a prendersi il pallone. Prova ad ostruire il tiro di Parolo, che gli sbatte sulla gamba e si infila beffardamente alle spalle di Andujar. Lento a livello di idee, rincorre Candreva sul raddoppio senza riuscire a cambiare passo. E' l'immagine della sua esperienza al Napoli (Dal 53' Gabbiadini 6 - Il piede destro, al 61', dovrebbe essere la regola e non un'optional davanti a Marchetti. Notevole il suo sinistro da oltre trenta metri, si fa vedere molto)
David López 5,5 - Dopo poco più di un minuto sbaglia un passaggio semplice semplice, prova a rifarsi con un tiro sbilenco che finisce alto. Dovrebbe creare gioco, si rende utile perchè si fa falciare da Parolo.
Callejon 6 - Sessantesima partita stagionale, cifra tonda e due uomini da tener d'occhio in fase difensiva. Poi, al 24', il tocco di destro che scivola dolcemente dando un bacio al palo. Sfortuna eh? Fa gelare il San Paolo. La stagione iniziò con un suo tiro sbagliato contro Iraizoz, la stagione finisce con un suo tiro sbagliato contro Marchetti. E con un assist a Higuain. E con un cambio di posizione da esterno destro a terzino sinistro. Per non farci mancare nulla, insomma. (Dall'89' Zapata SV)
Hamsik 6 - Gara dai due volti. Va a terra in area dopo un quarto d'ora, ma al massimo fa gridare i tifosi al rigore. E' uno dei pochi a muoversi tra le linee di una difesa laziale strettissim. Con l'ingresso di Gabbiadini arretra la sua posizione per cercare di dare più qualità a centrocampo e ci riesce. Da un pallone perso in mediana arriva il 3-2 della Lazio.
Mertens 5,5 - Dusan Basta lo marca a uomo per la prima mezz'ora, lasciandogli ben poco spazio: si fa notare per un fallo (!) con cui abbatte (!!) due biancocelesti, poi De Vrij gli nega un gol salvando sulla linea. Più attivo nella ripresa, un po' fumoso nel complesso. (Dal 77' Insigne 6 - Un quarto d'ora per dare tutto, ci prova e ci riesce)
Higuain 6,5 - E' la sua notte, quella in cui può aumentare il suo bottino di gol contro la Lazio: all'inizio pressa anche i difensori biancocelesti, dal suo sinistro arriva il primo tiro diretto verso Marchetti. Il passaggio di prima per Callejon è sublime, per il resto almeno nei primi 45' si fa vedere poco. Poi appena ha l'occasione mette dentro il 28° gol stagionale, e anche il numero 29. Viene meno quando deve mettere il numero 30 su calcio di rigore, è il segnale che
Benitez 5,5 - La sua ultima partita da allenatore del Napoli lo vede scegliere la qualità 'straniera' di Inler e Mertens e lasciare in panchina gli italiani Jorginho ed Insigne, e di fronte si ritrova un Pioli che già da subito si schiera con un iper-difensivo 5-4-1. Nonostante alcuni svarioni decisamente evitabili in difesa, i suoi recuperano un buon numero di palloni pur giocandone pochini in fase offensiva fin quando Higuain non mette Callejon davanti a Marchetti: cosa gli vuoi dire, è da un anno che il Napoli crea tante occasioni e ne spreca tantissime. Col passare dei minuti gli azzurri crescono, poi vengono trafitti dal primo tiro (deviato) degli avversari. Reazione? Poca, i calciatori sembrano frastornati e lo stesso Rafa siede in panchina. Con lo 0-2 pare tutto finito, poi nello spogliatoio deve succedere per forza qualcosa perchè il Napoli che rientra è una roba totalmente diversa: due gol, una marea di occasioni e Lazio in bambola. Ed un rigore, quello di Higuain, sbagliato. L'ennesimo. Poi un fallo su Hamsik che forse c'era, un rimpallo vinto dalla Lazio, il 3-2 di Onazi ed il sipario che si chiude con una partita che racchiude l'intera stagione: partenza in salita con errori, reazione veemente, e tanta sfortuna. Non poteva esserci altro modo che chiudere così l'esperienza in azzurro.
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