Viviano duro: "Napoli, occasione persa contro l'Arsenal! Allegri non si porta nulla a casa, vi spiego"
18:30
La settimana europea ha offerto indicazioni importanti sulle ambizioni delle squadre italiane e sui possibili equilibri della stagione. A leggere il momento delle principali protagoniste della Serie A è Emiliano Viviano, ex portiere e oggi opinionista, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss durante “Kiss Kiss Play Sport”. Dal Napoli all’Inter, passando per Roma, Lazio e Milan, Viviano ha fatto il punto su quanto visto in Europa e sulle gerarchie che potrebbero delinearsi in campionato.
Viviano: “Napoli, occasione persa contro l’Arsenal”
Emiliano Viviano ha iniziato la sua analisi soffermandosi sulle prestazioni delle squadre italiane impegnate in Europa. Secondo l’ex portiere, “a parte il Napoli, che è anche discretamente ingiudicabile per la partita che ha fatto, ne escono bene un po’ tutte, perché la Roma ha uno sul campo difficile dopo tanti anni che non era in Champions, quindi il Como non sta neanche a nominarlo, l’Inter ha fatto un’ottima partita a Madrid, a Bernabeu, nella casa della Champions”. Viviano sottolinea come l’unica squadra a non aver tratto benefici dalla settimana europea sia stata proprio il Napoli: “È l’unica che non ne esce bene, oppure che non si porta a casa niente, secondo me, da questa partita del Napoli”.
Viviano ha poi aggiunto: “È proprio perchè l’Arsenal è troppo forte quello che secondo me si porta a casa poco, perché ha fatto una partita che secondo me in campionato non farà quasi mai e anche in Champions sarà difficile fare una partita dove comunque il dominio totale dell’altra squadra è così forte e quindi non credo sia stata una partita allenante per il Napoli”. L’opinionista ha espresso la sua opinione anche sulla gestione tattica della gara: “Avrebbe dovuta affrontare la partita in una maniera diversa. Però ognuno ha la sua opinione e io credo che nel 2026 una squadra importante come il Napoli che esce da quella partita con l’allenatore che dice ‘avremmo dovuto difendere meglio’ che praticamente non sono mai usciti dalla propria aria, lo trovo un po’ anacronistico, però ognuno ha la sua opinione e la sua maniera di vedere il calcio”.
Inter, Roma e Lazio: le prospettive secondo Viviano
Viviano ha poi spostato l’attenzione sulle altre squadre italiane protagoniste in Europa. Parlando dell’Inter, ha dichiarato: “Io credo che se l’Inter faccia l’Inter, un po’ come ho detto se l’Arsenal fa l’Arsenal contro il Napoli, quindi se l’Inter fa l’Inter e non trova intoppi nel percorso che può essere l’Europa o le tante partite, l’Inter parte avanti a tutti”. L’ex portiere vede quindi i nerazzurri come favoriti, a patto che riescano a mantenere costanza e concentrazione.
Sulla Roma, Viviano ha detto: “La Roma è forte, gioca bene, è galvanizzata dall’ambiente e quindi secondo me quello che deve fare la Roma è stare lì, appollaiata come si diceva, aspettare i passi falsi”. Per quanto riguarda la Lazio, invece, Viviano la considera una certezza: “La Lazio secondo me è abbastanza una certezza, nel senso che in queste tre partite ha dimostrato di saper fare quel calcio, è una squadra solida, aggressiva, difficile da giocare”.
Viviano ha espresso anche un parere sul Milan: “Il Milan a me piace molto, piace molto la proposta e l’idea, però è in costruzione, ci sono tante cose in costruzione, ancora non si è visto Pulisic, sta giocando un ragazzo molto giovane davanti, dietro sono un po’ contati, però è una partita che mi incuriosisce molto perché mi piace il progetto che il Milan sta portando avanti”.
Portieri e scelte tecniche: il caso Martinez e la costruzione dal basso
Durante l’intervista, Viviano ha affrontato anche il tema dei portieri e delle scelte tecniche, soffermandosi sul caso Martinez dell’Inter dopo l’errore al Bernabeu. “Io non mi sarei posto nemmeno il problema, poi se lui l’ha fatto per quel motivo è una scelta secondo me giustissima, ma Martinez al Bernabeu ha fatto un errore e sei miracoli, secondo me vanno messi sullo stesso piano. L’errore l’ha fatto in una dinamica che non è propria del portiere, cioè l’ha fatto con i piedi”.
Viviano ha spiegato che bisogna valutare il bilancio tra i rischi e i benefici della costruzione dal basso: “Dipende, devi mettere sulla stessa bilancia il peso che può dare uscire magari 15 volte bene da una pressione così e anche l’eventuale errore che ci può sempre essere. Se si crea un vantaggio la costruzione ha un senso, se non crea un vantaggio è solo un esercizio estetico”.
