Inter, Chivu in conferenza: "Dopo il 2-2 abbiamo visto qualcosa che in Italia non si vede mai, ci si accontenta del pareggio: poteva finire in qualsiasi maniera! Ci siamo presi rischi che hanno pagato"

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Conferenza Chivu Inter-Napoli

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa al termine di Inter-Napoli di Serie A con le dichiarazioni live dell'allenatore dell'Inter Cristian Chivu.

Inter-Napoli: conferenza Chivu

Di seguito in conferenza stampa l'allenatore dell'Inter Cristian Chivu dopo Napoli-Inter. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa:

"Mi prendo la reazione di ciò che abbiamo fatto sotto di due gol, ad inizio partita abbiamo voluto mantenere la nostra identità, abbiamo avuto coraggio e qualità in campo, loro ci hanno messo sotto con un gol in transizione con due rimpalli a favore. Non ci siamo disuniti, abbiamo alzato i giri del motore cercando di sfruttare le corsie laterali. Avevamo in campo giocatori di qualità, l'1-2 ci ha dato qualcosina in più e ci siamo presi rischi che hanno pagato. Dopo il 2-2 abbiamo visto qualcosa che in Italia non si vede mai, ci si accontenta del pareggio: poteva finire in qualsiasi maniera, mi porti dietro il coraggio dei miei, l'accettazione di poter subire ma l'importante è come reagisci.

La partita più divertente forse è stata per chi l'ha vista, San Siro è stato una bolgia e non potevo comunicare con i miei giocatori. La mia corsa sotto la curva è fatta per far capire l'assetto tattico, per avere più equilibrio rispetto agli ultimi cinque minuti. Io mi diverto se non ci snaturiamo, se manteniamo i nostri principi.

Ieri ho fatto una domanda su cosa sia una grande squadra, non ho mai inteso altro. Per me tutte le partite di Serie A sono importanti, non c'è bisogno di andare avanti un anno a questa parte. Se lo scorso anno capivo la domanda, stavolta siamo campioni d'Italia avendo vinto senza nemmeno aspettare determinati risultati. Quando si riportano le cose chiedo di specificare il contesto e riportare tutto, chi vuole fare followers e negatività non fa bene al calcio, è un tipo di giornalismo che non ha a che fare con l'educazione sportiva e di ciò che vogliamo trasmettere a qualcuno. Seminiamo odio e io non voglio questo, nello sport si vive in serenità e dopo 100 minuti si finisce vincendo, pareggiando o perdendo. C'è bisogno di educare, siamo un esempio per i nostri figli.

Cambiare assetto tattico? Dipende dal modo, non dal modulo, dalle richieste della partita e dal momento. Diouf nell'uno contro uno ci porta qualcosa in più, abbiamo giocatori di qualità che possono aiutare in determinati momenti, abbiamo attaccanti bravi in determinate situazioni. Noi non pensiamo tanto al modulo ma al modo, alle caratteristiche individuali e alle richieste di una partita in alcuni momenti.

Il rischio dopo aver vinto è che puoi perdere motivazioni, io dal primo giorno di ritiro non ho notato questa cosa. È merito loro, giusto pensare solo a quest'anno: abbiamo gente di livello alto, che sa competere, vogliamo fare così anche quest'anno, facendo progressi. Mi fa piacere vedere un gruppo che reagisce, che ha fame di crescere"

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