Fedele: “Sarri andrà via, purtroppo è toscano e si vede. Buffon? Era infuriato”
22:50
Enrico Fedele, giornalista sportivo, ha parlato ai microfoni di Giochiamo D’Anticipo , in onda su Canale 21. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: “Sarri?
Enrico Fedele, giornalista sportivo, ha parlato ai microfoni di Giochiamo D’Anticipo , in onda su Canale 21. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Sarri? Lo reputo un grandissimo allenatore, ma dal lunedì al sabato, mentre la domenica ha solo un’idea. Deve far giocare anche gli altri giocatori, soprattutto per essere più imprevedibile. Se cambi gli attaccanti, ad esempi, i difensori devono capire di nuovo come organizzare gli spazi. Juve? A Benevento non mi pareva la Juventus, così come il Napoli che è andato in difficoltà col Chievo. Gli azzurri devono cambiare, per questo quando sento Sacchi che dice che il Napoli ha già vinto lo scudetto io mi faccio le croci. Panchina poco forte? Ma avevamo Zapata, Pavoletti. Siamo la città degli eccessi e qui gli alibi abbondano, godiamo se la Juve esce ma a me non frega nulla della Juve. Il Napoli ha volutamente fatto delle formazioni di rincalzi, lo aveva fatto contro gli ucrani, col Lipsia, con l’Atalanta. Undici giocatori? Rog e Zielinski non sono giocatori? Milik si è fatto male, ma Zapata non si poteva trattenere? Giaccherini non poteva farli 10 minuti ogni tanto? Purtroppo Sarri è ossessionato dalla sua idea, è tutta colpa della scuola della Toscana, quella di Ulivieri, che era un grande, ma faceva giocare solo 12 giocatori, gli altri potevano anche morire. Milik? Lo farei giocare perché mancando due difensori fisici, il Napoli potrebbe sfruttarlo, ma non lo farà. 4-2-3-1? Lo farei solo con la Juventus. Allenatori? Non vi innamorate, sono i giocatori che fanno le partite. Se Dzeko non fa quella partita col Barcellona, non so che succede. Il Barcellona voleva trovare il Papa, invece si è trovato a giocare a calcio. Buffon? Ci sono le reazioni, tutti i calciatori hanno reagito. Il suo sfogo sul campo lo accetto, quello dopo no. Io ricordo Juve-Parma, ultimo minuto gol annullato a Cannavaro, ricordo che l’arbitro subì tutte le parolacce che esistono, ma nel campo. Non vorrei condannare Gigi Buffon, ma si è sfogato. Rigore? Ci può stare, assolutamente, ma la rabbia è aumentata perché non ha espulso Benatia, altrimenti non è rigore: il fischietto era in palla e tutti hanno perso la concentrazione. Io ho avuto Buffon e non è un gran paratore di rigori. Fischi ad Insigne per farlo andare via? Paolo Cannavaro è stato fischiato, ma è il fischio dell’amante tradito, perché gli azzurri hanno visto franare il terreno sotto i loro piedi. Raiola? Non è un procuratore e non è un mediatore. Sarri? Andrà via, sono convinto. Se fossi il procuratore gli direi: se vinci, devi andare via da vincitore, non come Ranieri al Leicester; se finisce secondo, sarà sempre etichettato come secondo. Inoltre, non credo che le strategie della società e del tecnico colludano: De Laurentiis non compra perché non li fa giocare e Sarri non fa giocare chi non vuole lui”.
