Chiariello attacca Allegri: "Vuole far catenaccio col Frosinone con questa formazione! Ma non sei venuto a Napoli per propinarci sbobba immangiabile" | VIDEO
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Ultime notizie verso SSC Napoli-Frosinone: Umberto Chiariello attacca Allegri nel suo editoriale
Ultime notizie SSC Napoli - Umberto Chiariello è tornato a parlare ai microfoni di Canale 21 col suo consueto editoriale della domenica nel corso di Campania Sport, ecco le sue parole:
"Quando ci sono le nazionali, gli epiteti si sprecano. Partiamo dall'epito più semplice in questo caso: maledette nazionali. E sì, perché le nazionali generano, al di là della disaffezione, il disinteresse, il fermo campionato, in questo caso accorpare due pause in una lunghissima non so se sia stata una cosa utile, opportuna, ci sono i pro e i contro, come in tutte le cose, però alla fine i giocatori partono come si va al fronte e ci si saluta al treno con i fazzoletti dicendo: "Torna in salute". E spesso non si torna in salute, si fa la conta dei feriti e degli assenti. A noi capita spesso. A Napoli poi c'è una tradizione, Milik su tutti, lo ricordiamo: fu la fortuna di Mertens e del Napoli probabilmente, ma Milik si ruppe in maniera gravissima in nazionale ed era l'acquisto boom del Napoli per sostituire Higuain. Stavolta si è pagato ancora una volta dazio per quanto riguarda il Napoli, ma anche altre squadre, ma il Napoli è quella che ha pagato il dazio più grande in assoluto. Perché si è fatto male Favasuli, ma non si è fatto male con incidentino di poco conto, 7 giorni, 10 giorni, quando è uscito Mbappé dalla Francia contro il Belgio che si toccava il ginocchio sinistro. Già da Madrid, l'ira funesta del Pelide Mourinho, si sentiva alta nel cielo e invece poi si è rivelato un infortunio abbastanza piccolino, tutto sommato di pochi giorni. Invece Favasuli è uscito alla fine del primo tempo della partita in Armenia della nazionale Under 21, sostituito dal romanista rampante Lulli, un giocatore che mi piace tantissimo e si è scoperto che ha una lesione grave, starà fuori da 1 a 2 mesi, si parla di due mesi, sicuro, salta le nove partite consecutive, 28 giorni, 27 giorni, nove partite, quelle le salta tutte fino alla prossima pausa. Se tutto va bene, lo rivedremo dopo la prossima pausa, quella di novembre.
Un danno enorme perché Favasuli era l'alternativa sulla fascia destra per Politano, era l'alternativa per dare freschezza a questa squadra, aveva dimostrato di saper impattare bene durante le gare. Insomma, era l'arma in più che Allegri si coccolava per questi nove eventi da disputare e invece il Napoli lo ha perso. Assenza gravissima. Non che Favasuli fosse un titolare inamovibile, ma in questo momento era un giocatore veramente su cui contare ed era quello più fresco di tutti. E poi questa storia degli incidenti del Napoli, gli infortuni del Napoli, qua occorre un nuovo preparatore atletico, uno che conosca bene Lourdes, la Madonna di Pompei, fate voi, perché qua si fanno male quelli giovani, si fanno male quelli insospettabili. Qui non stiamo parlando dei soliti anziani. "Il Napoli è vecchio, è logoro, biribim biribam". No, si è fatto male Favasuli. L'unico acquisto che il Napoli ha fatto, perché Badiashile è più che altro un nome più che un giocatore, fino a questo momento.
Però poi benedette nazionali. Perché benedette nazionali? Perché le nazionali sono il momento di massima affermazione per un calciatore. Se voi guardate la storia del calcio, per esempio, chi indicate tra i migliori di ogni tempo? Ovviamente noi a Napoli sosteniamo che non c'è partita: Maradona e poi tutto il resto. Da altre parti del mondo non sono così convinti che Maradona sia il totem assoluto, ma dicono anche Pelé, dicono Messi. Quasi nessuno dice invece un calciatore che secondo alcuni potrebbe essere alla pari di questi tre candidati, vale a dire Alfredo Di Stefano, che per chi ha vissuto gli anni '60, ora non c'è più Mazzola, Luisito Suarez, la gente di quell'epoca, sostiene che Di Stefano non aveva niente da invidiare a Pelé, ma perché non ha mai fatto un Mondiale. Il problema di questa generazione di calciatori italiani, gente come Barella, finirà la carriera dicendo: "Io non ho mai fatto un mondiale", perché è molto probabile che al prossimo Mondiale, anche se l'Italia dovesse arrivarci, lui farebbe fatica ad arrivarci da tale età. E Di Stefano per vari motivi non ha mai fatto un Mondiale né con l'Argentina né con la Spagna e né con la Colombia, i tre paesi in cui ha giocato, anche se è stato naturalizzato e quindi gli manca qualcosa di importante. Pelé l'ha vinto, Maradona l'ha vinto, Messi l'ha vinto e quindi è chiaro che le nazionali ti danno quel qualcosa in più. E noi cosa scopriamo? Che i due giocatori più vituperati del Napoli, dalla stampa, dai tifosi, dalla critica, da chiunque, vale a dire: Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund. "Hojlund è bravo, ma non segna, non è un centravanti che fa gol. De Bruyne è finito". E io sono il primo che l'ha criticato aspramente. Dice "Ma che ci sta dando sto De Bruyne?". Poi lo vediamo in nazionale, zampetta e corre come un giovincello, segna una doppietta, dispensa palloni con la sua solita maestria, perché quella non gliela nega nessuno. Insomma, un altro giocatore, quello che a Napoli finora non abbiamo visto, se non per piccolissimi sprazzi. Hojlund in 4 partite fa 4 gol, non vi fate prendere che il secondo è autogol, quello è un gol suo, eh! L'avversario per evitare che segnasse lui l'ha buttata dentro, ma era un gol anche quello di Hojlund. Fa gol, crea occasioni da gol, fa fare parate ai portieri, insomma in una squadra neanche tanto forte come la Danimarca, che poi le perde le partite, ma gioca in funzione del suo attaccante, lo serve con continuità, fa gol ed è sempre pericolosissimo anche al cospetto di gente come Haaland, fenomeni, mostri della segnatura, della marcatura e allora arrivano rigenerati.
E ora? Ora sta ad Allegri, però: dire, "che dobbiamo fare con questi due?" Li vogliamo mettere in condizione, caro Trinchetto, eh? Capitan Trinchetto, li vogliamo mettere in condizioni di fare qualcosa di buono a questi due calciatori che sono gli uomini più importanti del Napoli in attacco? Poi ce n'è un terzo sconosciuto, si chiama Tonino, detto Tonino, Tony, fate come vi pare (Vergara, ndr): non è buono per giocare, nonostante a Genova sia stato il migliore in campo e cambia la partita. Non è buono a giocare manco un secondo con la Fiorentina, aspettando che arrivi la giocata di De Bruyne che non arriva, però è buono per giocare al Parco dei Principi al cospetto dei fenomeni francesi e fargli vedere come si gioca a calcio, perché questo è entrato in campo sfrontato, senza paura, come ha fatto col Napoli, col Chelsea, eccetera. Questo è uno che non ha paura di niente e sa giocare a calcio. "Ma chi è sto Vergara? Chi è sto Vergara?". È un calciatore vero, ma non gioca nel Napoli oppure gioca fuori ruolo. Capitan Trinchetto Max Allegri, che vogliamo fa'?

Perché io ho saputo che in questo periodo ti è venuta una brillante idea, quella di recuperare Beukema tra i titolari, calciatore che io stimo e rispetto, eh, che sia chiaro: a me la storia di Beukema fa specie, perché io l'ho visto col Bologna per due anni fare grandi campionati ed è un acquisto che ero contentissimo che il Napoli avesse fatto perché è un giocatore che ha cervello, sa giocare al calcio ed è un ottimo difensore, ma a Napoli l'anno scorso con Conte male male male. Quest'anno assente continuativamente per motivi fisici. Pare che stia bene già dalla partita di Milano con l'Inter, ma che non avesse trovato posto in squadra perché Rafa Marin nel frattempo si era preso la maglia e se l'è guadagnata e gli va dato atto. E allora l'idea di Allegri qual è? Cambiare sistema di gioco, non i principi e per carità, e volessimo vedere un Napoli dominante, ma non se ne parla proprio. Sempre di rimessa. Passiamo alla difesa a tre, con Beukema, Rrahmani e Marin. Di Lorenzo lo mettiamo in fascia e Politano lo spostiamo avanti nei due che assistono Hojlund. Cioè, se fossi un maestro elementare prenderei questo compito di capitan Trinchetto e prenderei la matita rossa con tre errori gravi. Gravi. Solo che Favasuli non c'è. Perché io avrei pensato piuttosto a un cambio di sistema di gioco, sì, ma con Favasuli in fascia. Con Vergara e De Bruyne a supporto di Hojlund, in attesa che recuperasse condizione Neres, che è l'uomo più importante del nostro attacco e si chiama David Neres. Cioè gente propositiva!
Se si presenta in campo con una squadra fatta con Di Lorenzo a destra, Olivera a sinistra, De Bruyne e Politano a supporto di Hojlund, al paese mio si chiama Catenaccio e non mi sembra il modo migliore per una squadra che ha fatto sette gol in sei partite. Poi vedremo se le mie informazioni sono giuste, non sono giuste. Questo non mi pare il miglior modo di approcciare il ciclo durissimo di nuove partite. Per me in questo momento dal ritorno delle nazionali il tesoro che ne esce fuori di Vergara finalmente ha esordito in nazionale benissimo. De Bruyne in grande spolvero col Belgio, Hojlund in grande spolvero con la Danimarca. Questi tre devono giocare. Poi fai tu, capitan Trinchetto, perché a me pare che le cose non funzionino come si deve, perché hai l'ordine presidenziale di rivitalizzare Lang, Beukema, Lucca. Lo capisco, sono stati buttati tanti soldi nel biennio precedente che è stato però un biennio che ha portato grandi risultati.
Ma adesso vogliamo arrivare a vedere un Napoli che sia capace di produrre qualche azione d'attacco in più, visto che ha un XG bassissimo? Beh, lo capiremo. Intanto domani c'è la Turchia, c'è la Polonia per l'Under 21. Speriamo che quest'ultimo ciclo di partite non porti altri infortuni e vedremo Allegri come si ripresenterà alla ripartenza. Ma certo, un Napoli così difensivo contro il Frosinone che ha tre punti in più del Napoli a me pare di vivere nel metaverso. Rimettiamo i piedi per terra e facciamo le cose fatte per bene. Max Allegri, non sei venuto a Napoli per propinarci una sbobba immangiabile. Credo che tu abbia l'esperienza e anche la forza e il coraggio per dimostrare qualcosa, visto negli ultimi anni hai fatto male. Anche perché Roberto Mancini, tanto viduperato, ha dimostrato che è andato al Parco dei Principi a Parigi e ha cercato di vincerla. Non ha tolto un attaccante per mettere un centrocampista, o un difensore. No, no, no: ha tolto un centrocampista per mettere un attaccante. Beh, forse Mancini ti può insegnare che chi tiene coraggio, se cocca che femmine belle. E tu di femmina ne capisci, Allegri!".
