La Guardia di Finanza mette nel mirino i De Laurentiis, l'avvocato Lubrano: "L'accusa di bancarotta fraudolenta? Tutto può succedere! Vi spiego la plusvalenza Caprile"

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Autore Simone Guadagno Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Ultime notizie - Aurelio e Luigi De Laurentiis nel mirino della Guardia di Finanza: intervista all'avvocato Lubrano

Ultime notizie - Il Bari e la SSC Napoli sono finite nel mirino della Guardia di Finanza. Questa mattina perquisizioni da parte dei finanzieri nelle sedi delle società calcistiche Bari e Napoli, riconducibili alla famiglia De Laurentiis.

Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati

Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati

Sono indagati Aurelio e Luigi De Laurentis, padre e figlio di 77 e 47 anni, rispettivamente presidente del Consiglio di amministrazione della SSC Napoli e amministratore unico della SSC Bari.

A tal proposito, ai microfoni di Stile TV è intervenuto Enrico Lubrano, avvocato ed esperto di diritto sportivo:

"L’accusa di bancarotta fraudolenta è pesante, ma è tutto ancora ad un livello embrionale. Si parla di indagini penali, non c’è alcuna richiesta di rinvio al giudizio. Sicuramente il segnale non è positivo, ma è ancora tutto da approfondire e verificare. Potrebbe quindi concretizzarsi in un processo penale oppure in una archiviazione. In questo contesto, siamo ad un livello embrionale in cui tutto può succedere dal punto di vista penale. Nella peggiore delle ipotesi sul piano sportivo può succedere che la procura federale richieda gli atti alla procura della repubblica e decida se aprire o meno una incolpazione di tipo disciplinare e sportivo che potrebbe essere anche semplicemente per violazione del principio di lealtà sportiva. Principio però per cui sono state irrogate sanzioni disciplinari consistenti.

Quindi, la procura può aprire un fascicolo, va avanti con le indagini senza attendere gli esiti del procedimento penale che ha una tempistica lunga, arriva alla conclusione della propria fase e decide se archiviare o deferire. C’è un movimento consistente, ma non sappiamo se c’è un fondamento giuridico, neanche la procura della Repubblica ha accertato la fondatezza di queste tesi che vanno approfondite e verificate con le indagini. E’ sicuramente una cosa potenzialmente consistente, ma oggi è ancora tutta da verificare.

La stranezza dov’è? Se il trasferimento di Caprile è a titolo definitivo è chiaro che la plusvalenza viene generata dal Napoli e quindi spetta al Napoli. Non si capisce che tipo di intestazione potrebbe esserci per non averla fatta rivalere poi sul Bari. Ma se dal punto di vista penale siamo a livello embrionale, dal punto di vista sportivo, siamo al livello zero. Potrebbe esserci se la procura federale chiedesse gli atti alla procura della Repubblica. Cosa possibile, anzi probabile visti i recenti procedimenti. Quando la procura Federale vede che sono in corso delle indagini che hanno ad oggetto tesserati, normalmente chiede gli atti per capire cosa succede e quali sono gli elementi che hanno mosso la procura della repubblica. Questo passaggio non è ancora avvenuto, se avverrà, si verificherà se quelle contestazioni hanno rilevanza dal punto di vista sportivo".

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