Alvino: "Napoli-Arsenal non è una partita come le altre. Servono gli occhi della tigre"
16:00
La sfida di Champions League tra Napoli e Arsenal è ormai alle porte e Carlo Alvino ha voluto sottolineare il peso di una serata speciale al Maradona. Nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda su Teleclub Canale 77, il giornalista ha chiamato la squadra di Massimiliano Allegri a una prova di carattere contro i vicecampioni d’Europa.
Napoli-Arsenal, Alvino chiede gli occhi della tigre
«Inutile girarci intorno: stasera non è una partita come le altre. Stasera al Maradona arriva la Champions League, arriva l’Arsenal», ha esordito Alvino, evidenziando subito la difficoltà dell'impegno.
Il commentatore ha riconosciuto la qualità della formazione inglese, arrivata a Napoli da vicecampione d’Europa e campione d’Inghilterra in carica. Gli azzurri, invece, devono reagire dopo due ko consecutivi in campionato e alle assenze di McTominay e Anguissa.
«Loro sono uno squadrone, sono i vicecampioni d’Europa, sono i campioni d’Inghilterra in carica. D’accordo, noi veniamo da due partite di campionato perse, anche con quel pizzico di rabbia e di delusione. E c’è un’infermeria che torna ad essere piena e che ci ha tolto due pedine fondamentali: Scott McTominay e Frank Zambo Anguissa».
Secondo Alvino, però, difficoltà e pronostici non devono condizionare il Napoli. La spinta del pubblico può diventare un fattore decisivo.
«Ma sapete che vi dico? Chi se ne frega dei pronostici. Le notti d’Europa a Fuorigrotta non si possono spiegare con la logica. Gli inglesi hanno i soldi, tanti, hanno la tecnica. Noi abbiamo un popolo intero, un’anima che si unisce alla squadra e sogna con la squadra».
L'appello è quindi rivolto ai leader della squadra, da Allegri a De Bruyne e Di Lorenzo.
«Stasera Allegri getta nella mischia quello che si deve gettare: il cuore oltre l’ostacolo. È il momento dei campioni, penso a Kevin De Bruyne. È il momento del nostro capitano Giovanni Di Lorenzo».
E al Maradona la richiesta è una sola: «Gli occhi della tigre, quel famoso sangue agli occhi dal primo al 95esimo», insieme a coraggio e spirito di sacrificio: «Il coraggio, nessuna paura, nessun timore reverenziale. Dobbiamo sputare l’anima e lottare su tutti i palloni».
