"Mister, ci ho pensato: ti do ragione su tre punti su cinque". Quel colloquio Sarri-Higuain che ha cambiato per sempre Gonzalo...
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L'edizione nazionale di Repubblica scrive su Gonzalo Higuain: "Ride, canta, balla. Piangeva, sbuffava, camminava. La metamorfosi di Gonzalo Higuain non può essere raccontata solo attraverso i suoi gol, che hanno riportato il Napoli sul gradino più alto della classifica, mettendo fine a un quarto di secolo d’oblio e malinconico amarcord. Non indossa la fascia di capitano. Però rappresenta per il Napoli di oggi quello che era stato Maradona per quello dei due scudetti: il punto di riferimento per tutti, allenatore, compagni e tifosi, e non solo per le 14 reti (Europa compresa) messe a segno in questo avvio di stagione. Pare un secolo dal 31 maggio scorso, quando il Pipita aveva spedito in tribuna il rigore della Champions, nello spareggio con la Lazio. Erano i tempi in cui il bomber sbuffava e camminava, sorridendo a stento perfino dopo aver segnato. Il pianeta azzurro gli stava stretto, allora: 5 mesi dopo, ne è diventato l’orbita. Il Pipita ha cambiato in meglio la sua: ora è perfino “social”, si è liberato della diffidenza del primo biennio e del complesso di superiorità che si era portato da Madrid. Aveva accettato il San Paolo per Benitez. Ci ha messo un po’, per sentirsi a casa. Sarri ha saputo pizzicare le corde giuste, stuzzicandone l’ego. «Potenzialmente sei il centravanti più forte del mondo, ma non sei ancora riuscito a dimostrarlo: dipende da te». Higuain non si aspettava una simile accoglienza, da un tecnico arrivato dalla provincia: eppure capace di metterlo di fronte ai suoi difetti, tra cui la pigrizia negli allenamenti e l’insofferenza per gli errori altrui. «Mister, ci ho pensato: ti do ragione su tre punti su cinque», fu la risposta orgogliosa, che dall’inizio del ritiro estivo ha buttato giù 4 chili, mettendosi a dieta"

