Infortuni Napoli: la decisione di Conte dopo l'ennesimo problema fisico | ESCLUSIVA
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Troppi infortuni Napoli: la decisione di Antonio Conte durante la sosta
Ultimissime Calcio Napoli - Romelu Lukaku, Kevin De Bruyne, Alex Meret, Billy Gilmour, Leonardo Spinazzola e ora anche Frank Anguissa.
Più si va avanti, più la squadra campione d'Italia si sgretola. Sia dall'interno purtroppo - considerando le tensioni nello spogliatoio confermate dallo sfogo choc di Antonio Conte dopo Bologna-Napoli - che all'esterno perdendo appunto pezzi di continuo.
Troppo infortuni per uno scenario senza precedenti in casa Napoli. E l'elenco citato conta solo coloro che sono attualmente fermi ai box, non tutti quelli che ci sono stati finora in infermeria. Perché altrimenti la lista diventerebbe molto più lunga.
Basti considerare che abbiamo dovuto attendere la 10ª giornata, ovvero Napoli-Como, per vedere per la prima volta in assoluto in questa stagione la coppia centrale titolare Rrahmani-Buongiorno. Ciclicamente, infatti, un po' tutti hanno dovuto fare i conti con questa grossa problematica in casa Napoli.
Infortuni Napoli, i possibili motivi di un'ecatombe

Nel mirino c'è inevitabilmente il metodo di lavoro di Conte e del suo staff. Se i primi stop potevano essere considerati coincidenza o conseguenza inevitabile per chi è fisicamente preddisposto ad accusare problematiche di tipo muscolare - vedi profili come Spinazzola o David Neres -, l'acculumarsi di acciacchi spesso anche seri hanno confermato che c'è una reale problematica da attribuire giocoforza al metodo militarizzato di Conte.
Sia chiaro: parliamo dello stesso approccio che ha permesso al Napoli di vincere lo scudetto un anno fa, ma il problerma - verosimilmente - è che ora la squadra sta pagando il conto di un'annata che prevede anche la Champions League e con un'età media non troppo incline a un certo crash-test fisico.
In più la fascia anagrafica non si è nemmeno abbassata con l'ultimo mercato estivo, ma anzi è aumentata ancora. In sintesi: stesso lavoro ma con più impegni e 'più anziani'. Dunque un lavoro massacrante applicato a giocatori di una certa età e coi senatori di un anno più vecchi rispetto alla precedente stagione già piuttosto usurante. Poi ci sono quelli non strutturati per un tale impeto - come anche lo stesso Rasmus Hojlund - e altri con uno storico di problemi muscolari che li rende facile preda di cadute e ricadute.
Così si arriva a intaccare prima i più sensibili per poi arrivare anche a coloro che che all'apparenza sembrano inscalfibili, come lo stesso Anguissa che, a forza di giocare, si è rotto e ora rappresenta una tegola pesantissima.
Infortuni Napoli, la decisione di Conte dopo l'ennesimo stop

A discolpa del tecnico possiamo dire che probabilmente si aspettava che alcuni acquisti estivi fossero più pronti ed è stato poi costretto a ripiegare dando continuità agli stessi. Ma è anche doveroso ricordare che è stato lui a sceglierli o avallarne gli ingaggi. Oneri e onori.
Detto questo, nonostante quanto indicato, Conte non intende fare passi indietro sulla metodologia. Rivedrà di sicuro qualcosa considerando per il periodo delicato, i tanti impegni sul calendario e i diversi giocatori da gestire ma in senso assoluto non intende cambiare metodo che continua a considerare la chiave del successo. Chiarito questo, una decisione il tecnico del Napoli l'ha presa in questi giorni.
Secondo quanto appreso in esclusiva da CalcioNapoli24.it, il mister ha chiesto e ottenuto con urgenza nuove figure all'interno dello staff sanitario. Considerando i tanti problemi, infatti, Conte ha portato in prima squadra i fisioterapisti della Primavera in maniera definitiva fino a fine stagione creando un effetto a catena nelle categorie inferiori e lasciando un vuoto finale che andrà colmato nelle prossime ore.
Sono tanti i giocatori da dover gestire e così, in attesa del mercato di gennaio, l'allenatore del Napoli ha fatto 'acquisti interni' con due nuove figure che hanno anche firmato fino a giugno (già prima del k.o. di Anguissa) per la prima squadra. Un modo per sopperire all'emergenza e in generale per contenere il più possibile una problematica che, di questo passo, il Napoli si trascinerà avanti fino a fine stagione.
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