ESCLUSIVA - Biraghi: "Vi spiego i metodi di lavoro di Benitez: c'è una caratteristica che lo rende vincente. Pandev? Un campione, ma la differenza la farà un altro azzurro"

Esclusive ico calendario ico orologio20:00 fonte : a cura di Ciro Novellino
ESCLUSIVA - Biraghi: Vi spiego i metodi di lavoro di Benitez: c'è una caratteristica che lo rende vincente. Pandev? Un campione, ma la differenza la farà un altro azzurro

Giovane difensore di proprietà dell’Inter, ma in prestito al Cittadella, di grandi qualità. Conosciuto in Campania e in provincia di Napoli per la stagione passata a Castellammare di Stabia con la Juve Stabia. Classe ’92, Cristiano Biraghi è stato raggiunto, in esclusiva, da CalcioNapoli24, per parlare di Rafa Benitez. Infatti, il giovane difensore ha vissuto in prima persona il ritiro con l’Inter del tecnico spagnolo nella stagione 2010. Queste le sue dichiarazioni:  

Hai fatto parte di quella Inter del 2010, quella del post Mourinho nella quale al timone c'era Rafa Benitez. Che impressione ti fece il tecnico spagnolo?

“E’ un grande allenatore, competente, ma all’Inter non ha trovato l’ambiente giusto. I neroazzurri venivano dal ‘Triplete’ ed era appena andato via un allenatore che a Milano era amato tantissimo. Si è trovato in una situazione difficile, ma penso che non sia stata assolutamente colpa sua”.

Ma secondo te cosa è successo, perché si arrivò a quelle dimissioni?

“La situazione che si era creata non andava bene al tecnico. Non ci si aspettava un altro ‘Triplete’, ma forse i tifosi non lo hanno appoggiato e lui ha trovato qualche difficoltà di troppo per questo. No ostante tutto è riuscito a vincere un Mondiale per Club. E’ comunque un grandissimo allenatore”.

Si parla tanto a Napoli di questa preparazione che Rafa Benitez sta facendo sostenere ai suoi. Tanta parte tecnica, ma poca atletica. Era così anche per voi?

“Si. Lui punta molto sul gioco. Tanti allenamenti tecnico-tattici. Per l’allenatore e il suo staff è il modo migliore per raggiungere presto la migliore condizione. Il lavoro giornaliero è distribuito nell’80% del tempo al lavoro con la palla e il 20% senza.  D’altronde le squadre di Benitez hanno sempre giocato un bellissimo calcio ed era così anche per noi”. 

Credi che qui in Italia possa dare i suoi frutti?

“Nei sei mesi che è rimasto a Milano, quando ha avuto a disposizione tutti gli uomini, e sono state poche le volte visti i tanti infortuni, ha sempre mostrato un bel calcio e ottenuto i suoi risultati. Farà vedere certamente un bel calcio che farà divertire i napoletani. Se gli azzurri, così come stanno già facendo, lo seguiranno, si divertiranno molto e faranno molto bene”.

Si avrà sicuramente una partenza lanciata...

“Sicuramente si, è la sua prerogativa. Il Napoli ha fatto un bel mercato. Hanno lavorato bene e preso un grande allenatore, che è in grado di saper gestire al meglio tutti i nuovi arrivi”.

Rivelaci qualche curiosità su Rafa Benitez e i suoi collaboratori

“Sono tutti grandi competenti e grandissime persone dal punto di vista umano. Fanno un grande lavoro e sono sempre sul pezzo. Sanno cosa fare e lo fanno nel momento giusto. A Milano, purtroppo, erano tartassati anche dai giornali, sia Benitez che il suo staff, per i tanti infortuni, ma i collaboratori del tecnico portavano avanti il proprio lavoro sempre con assoluta professionalità”.

24 novembre 2010, cosa ti dice questa data?

“Dovrò ringraziare per sempre Rafa Benitez per quell’esordio. Non ebbe paura di buttarmi dentro, nonostante la mia giovane età e anche se ci si giocava il passaggio del turno in Champions League, non esitò minimamente”.

In quell’occasione subentrasti al posto di Pandev. Lui oggi è un calciatore diverso ed è riuscito ad affermarsi in maglia azzurra. Quanto credi che possa essere utile al Napoli in questa stagione?

“Goran è un campione e tutti conoscono le sue qualità. Ha dato tanto al Napoli fin qui e lo farà anche in questa stagione, insieme a tutti gli altri grandi calciatori che ci sono in azzurro: Higuain, Callejon, Mertens e Insigne che conosco bene e sono convinto che quest’anno farà benissimo”.

E proprio a proposito di Lorenzo Insigne, dopo l’azzurro Napoli, anche quello della Nazionale maggiore, dopo lo splendido gol realizzato contro l’Argentina, sembra ormai suo…

“Deve sempre lavorare tanto, ma sono sicuro che, facendo bene in questa stagione, riuscirà a trovare la convocazione per i Mondiali del prossimo anno”.

Cavani è andato al PSG, ma è arrivato Gonzalo Higuain, sarà un Napoli da scudetto?

“Secondo me sarà un Napoli che lotterà insieme alla Juventus e il Milan per lo scudetto, ma occhio anche alla Fiorentina. Sarà difficile sostituire Cavani visti i tanti gol che ha fatto in azzurro, ma De Laurentiis ha acquistato Higuain che è un cambio all’altezza e già in questi giorni ha dimostrato il suo valore. In una piazza come Napoli e con un grande allenatore, ha tutte la carte in regola per fare tanti gol”.

Si parla tanto anche di Samuel Eto’o, altro tuo ex compagno di squadra all’Inter. Che coppia sarebbe Higuain-Eto’o?

“Sarebbe una coppia stellare, ma non credo che possa vestirsi di azzurro. Ha un ingaggio tanto alto e difficilmente verrà a giocare non solo a Napoli, ma in Italia visti i parametri che ci sono”.

Mazzarri ha deciso di lasciare Napoli per andare all’Inter, scelta giusta?

“Questo lo dirà il campo. Credo che oggi il Napoli sia superiore all’Inter come organico, ma la sua scelta, forse, sarà legata al fatto di voler riportare in alto il club del presidente Moratti”.

Tornando a Benitez, lascia tanto spazio ai giovani. Credi che quelli presenti in azzurro riusciranno a ritagliarsi il loro spazio?

“Benitez è bravo con i giovani soprattutto perché non bada all’età. Per lui, se un calciatore è bravo, gioca a prescindere dall’età. Non fa differenze. Se meriteranno di giocare, lo faranno senza dubbio”.

Tante sono le versioni sul tuo addio alla Juve Stabia. Puoi dirci tu stesso cosa è successo?

“Ci sono tante versioni, ma la verità è che non è successo niente di particolare. Si fantastica molto. Il mister ha fatto le sue scelte decidendo di mandare in campo i giocatori che tanto bene avevano fatto la stagione precedente. Continuarono a far bene e non ho niente da ridire. Sono stato benissimo a Castellammare, magari ho il rammarico per non aver potuto giocare quanto volevo, ma sono scelte del mister. Poi a fine anno, tutti hanno preso la propria strada”.

Le Vespe hanno acquistato Di Carmine, tuo ex compagno al Cittadella. Cosa ti aspetti da lui nella prossima stagione?

“Sono contento per lui. E’ andato in un ambiente difficile, ma molto gratificante se le cose vanno bene. Spero che possa fare tanti gol”.

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