CALCIOMERCATO NAPOLI - Hamsik in Cina. Marek Hamsik si prepara a lasciare dopo 12 anni la SSC Napoli per la Cina. Un'intera città scossa per la partenza ormai imminente della propria bandiera, l'ultima di un calcio fatto sempre più di business e meno di sentimenti. La SSC Napoli è pronta a mettere a segno l'ennesima plusvalenza, quasi da record per un 32enne acquistato oltre 12 anni fa per pochi minuti di euro e pronto a volare in Estremo Oriente per 25 milioni di euro.

Scelta giusta, tempi sbagliati, questa è la posizione di CalcioNapoli24.it sulla cessione del capitano al Dalian. Al di là dell'aspetto emotivo è quello tecnico che preoccupa di più l'ambiente partenopeo, per un'operazione avvenuta a mercato chiuso e senza la possibilità di rimpiazzarlo adeguatamente con un giocatore già pronto. Ancelotti predica calma, coccolando chi fa parte già dell'organico sostenendo che, seppur con caratteristiche diverse i vari Zielinski, Fabian e Diawara, possano interpretare il ruolo senza problemi.
La Juve è distante e servirebbe soltanto un miracolo sportivo per accorciare le distanze e provare l'aggancio alla vetta, mentre l'obiettivo Europa League è sicuramente quello più alla portata e a questo punto l'unico raggiungibile. Forse però, almeno a livello numerico, un rinforzo ci vorrebbe. Escludendo la pista dei parametri zero ecco che una soluzione intelligente da cui attingere sarebbe quella della Scugnizzeria, con un profilo su tutti che ha già respirato l'aria della prima squadra: Gianluca Gaetano.

I MOTIVI - Per chi conosce la storia del giovane talento di Cimitile sa benissimo che uno degli idoli del giovane della Primavera di Baronio era proprio il centrocampista di Banka Bystrica, a cui aveva 'rubato' anche il look negli anni scorsi sfoggiando la famosissima cresta.
Gianluca Gaetano ha avuto negli ultimi anni una grande evoluzione sia sotto il profilo tecnico che tattico. Alle dipendenze di Saurini era solito giocare mezz'ala, stesso ruolo di Hamsik, poichè spiccava per tempi di inserimento, visione di gioco e capacità di giocare con entrambi i piedi. Con Beoni prima e Baronio poi si è consacrato come fulcro del gioco in fase avanzata. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con un exploit realizzativo notevole che gli è valso anche il meritato esordio in Coppa Italia con Carlo Ancelotti.
Il mister di Reggiolo lo stima, lo staff tecnico del Napoli calcio stravede per lui, per questo motivo non è da escludere che, almeno per una questione numerica, possa stabilmente far parte della prima squadra. Sarebbe un bel segnale anche per l'intero settore e per il grande lavoro portato avanti da Gianluca Grava con poche risorse a disposizione. 'Erede in casa', chissà che non possa essere la trama di una nuova intuizione targata Aurelio De Laurentiis.