Nuove qualificazioni ai Mondiali, i criteri per le fasce

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Nuove qualificazioni ai Mondiali, i criteri per le fasce
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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

La UEFA accelera verso una rivoluzione storica delle qualificazioni europee a Mondiali ed Europei. Il nuovo format, che entrerà in vigore dopo il 2028, introdurrà un sistema ispirato al modello svizzero già adottato nelle coppe europee per club, modificando radicalmente la struttura dei gironi e dei criteri di accesso alle competizioni internazionali.

Qualificazioni Mondiali e UEFA: come cambia il format

Il progetto presentato dalla UEFA prevede la suddivisione delle nazionali in due macro-leghe. La League 1 comprenderà 36 squadre appartenenti alle Leghe A e B della Nations League, mentre la League 2 sarà composta dalle restanti 18 o 19 federazioni europee.

Nella League 1 verranno formati tre gironi da 12 squadre ciascuno. Le nazionali saranno distribuite in tre fasce e ogni squadra affronterà sei avversarie differenti, sfidando due selezioni per ogni urna di appartenenza. Le gare saranno secche, alternando incontri in casa e in trasferta.

Il nuovo sistema richiama da vicino il “modello svizzero” già introdotto dalla UEFA in Champions League ed Europa League. L’obiettivo è aumentare competitività e varietà degli incroci, evitando i tradizionali gruppi chiusi.

Più tradizionale, invece, la struttura prevista per la League 2. In questo caso saranno creati tre gruppi da sei squadre, con la possibilità di un girone da sette qualora il numero delle partecipanti lo rendesse necessario.

Resta ancora da definire il numero esatto delle nazionali che accederanno direttamente alla fase finale di Mondiali ed Europei. Una parte dei posti sarà comunque assegnata attraverso playoff, pensati per offrire opportunità anche alle squadre della League 2.

Uno dei temi più discussi riguarda invece il criterio con cui verranno create le fasce per il sorteggio. Secondo le indiscrezioni, UEFA e FIFA avrebbero idee differenti.

La UEFA spinge per utilizzare i risultati ottenuti nell’ultima edizione della Nations League come parametro principale. La FIFA, invece, preferirebbe affidarsi al ranking mondiale FIFA. La decisione finale spetterà proprio all’organo guidato da Gianni Infantino.

Il tema era già emerso durante la definizione delle qualificazioni ai Mondiali 2026, quando venne adottato un criterio misto tra Nations League e ranking FIFA. In quell’occasione le migliori otto squadre della Nations League furono inserite tra le teste di serie insieme alle quattro nazionali meglio piazzate nel ranking FIFA tra quelle non ancora qualificate.

La UEFA continuerà a lavorare sui dettagli tecnici nei prossimi mesi. L’approvazione definitiva del nuovo format dovrebbe arrivare nel Comitato Esecutivo previsto per settembre 2026, prima della presentazione ufficiale al pubblico.

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