Jacobelli: "Duo Sarri-Giuntoli fondamentale per l’Atalanta. L’Arsenal ci insegna una cosa"

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Jacobelli: Duo Sarri-Giuntoli fondamentale per l’Atalanta. L’Arsenal ci insegna una cosa
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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’editorialista Xavier Jacobelli. Queste le sue dichiarazioni:

«Maurizio Sarri è conteso tra Atalanta e Napoli, le cronache degli ultimi giorni ce lo confermano. Sicuramente a Bergamo troverebbe il suo ex direttore sportivo ai tempi del Napoli, Cristiano Giuntoli che dal 1 luglio sarà il nuovo direttore sportivo dei bergamaschi, il quale visse poi quell’esperienza alla Juventus non conclusasi all'altezza delle sue aspettative e della Juventus.

Vedremo se questo duo che ha fatto la fortuna del Napoli a suo tempo sia la soluzione ideale anche per l’Atalanta. Mi dispiace molto per l’addio di Conte al Napoli. Oltre al fatto che c’era ancora un anno di contratto, è una missione incompiuta quella di Conte a Napoli poiché Il lavoro del tecnico a Napoli è stato eccezionale come dimostra lo scudetto, la supercoppa e il secondo posto che dovrebbe rimanere tale anche dopo l’ultima giornata. Evidentemente ci sono altre motivazioni che giustificano questa separazione tra Napoli e Conte, solo i diretti interessati lo sanno e ce lo spiegheranno a suo tempo. C’è anche la possibilità che ci sia un richiamo per Antonio Conte al ruolo di ct della nazionale italiana, ma questo ce lo potrà dire solo il nuovo presidente della federcalcio quando sarà eletto dal consiglio federale a giugno.

Adesso, però, è improvvido fare giudizi e valutazioni senza conoscere l’opinione degli interessati che presumo ci terranno a comunicarla quando sarà ufficiale l’addio di Conte al Napoli. Allegri al Napoli? Siamo alla fine del campionato ed è normale che le notizie del calciomercato stiano impazzando come al solito. Noi dobbiamo registrare ogni ipotesi e le indiscrezioni e seguire l’evolversi della situazione ora per ora. Solo una settimana il futuro del tecnico livornese era in bilico dopo la sconfitta in casa contro l’Atalanta, con la vittoria con il Genoa adesso i rossoneri sono tornati in corsa per qualificarsi alla prossima Champions League. Sicuramente la grande discriminante per il futuro dei rossoneri è la qualificazione alla prossima Champions League, ma per questo aspettarei di capire anche quali saranno le decisioni di Cardinale a livello di struttura dirigenziale e societaria al termine di questa stagione.

Mai come quest’anno, mi sembra che il mercato degli allenatori sia più come mai scoppiettante poiché al di là di tecnici come Chivu, allenatore campione d’Italia, Fabregas e Gasperini molte posizioni sono suscettibili ad un cambiamento L’esempio dell’Arsenal ci insegna tanto, soprattutto che la continuità di gestione è fondamentale per una squadra. Guardiamo la differenza tra Inter e Juventus. Dopo l’ultimo scudetto vinto nel 2020 firmato Maurizio Sarri la Juventus ha cambiato 11 dirigenti, 6 allenatori e ha speso 875 milioni di euro sul mercato in sei stagioni.

Da quando è arrivato Marotta nella dirigenza nerazzurra, l’Inter ha vinto 9 trofei di cui tre scudetti con tre allenatori diversi, tre coppe italia e tre supercoppa di lega. Se dai giudizi frettolosi senza concedere ad una conduzione tecnica e ad una struttura societaria di continuare a lavorare poi produci questi effetti Nello staff dell’Arsenal ci sono due italiani; il dirigente sportivo Andrea Berta e il capo scout Maurizio Micheli. Berta ha lavorato per 12 anni all’Atletico Madrid e ora ha iniziato il suo ciclo all’Arsenal. Quando parli di dirigenti che occupano posizioni apicali sia per l’area tecnica che per quella deputata ai movimenti di mercato, devi consentire loro il tempo necessario per lavorare. Dopo di che, solo chi non fa, non sbaglia. Ci possono essere stagioni esaltanti, brillanti ed altre deludenti. Alla fine di tutto vince il valore del professionista e l’abilità di una dirigenza di collocare gli uomini giusti al posto giusto»

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