Repubblica punge Mazzarri: "Basta banalità, Napoli vuole una risposta! Aurelio tiene in caldo tre nomi"
11:20
DE LAURENTIIS ha provato invano ad anticiparlo in tutti i modi. In particolare dopo la vittoria dell’8 maggio a Bologna, che ha dato al Napoli la certezza matematica del secondo posto e del ritorno dalla porta principale in Champions League. «Vediamoci subito», ha detto il presidente a Mazzarri, nella speranza di bruciare le tappe e proiettarsi di corsa sulla programmazione per il futuro. Ma l’allenatore toscano ha sempre detto di no, con ferrea ostinazione, finendo per tenere in ostaggio il club per altri dieci giorni. «Voglio aspettare prima la conclusione del campionato: tirerò le somme dopo l’ultima partita con la Roma». La conferenza di stamattina potrebbe dunque trasformarsi in un’altra recita, visto che Mazzarri non ha voluto parlare di futuro nemmeno durante la cena sociale di mercoledì scorso, quando è stato seduto per oltre due ore a tavola al fianco di De Laurentiis. I due si sarebbero dati tuttavia appuntamento per dopodomani, dopo la trasferta di Roma. Ed è per questo che la giornata di oggi rischia paradossalmente di essere ancora interlocutoria. Si vedrà. Tutto è legato alle decisioni dell’allenatore, e a quello che avrà da dire a Napoli e ai napoletani. Il pallino è ancora nelle sue mani. Se Mazzarri ha scelto di parlare, però, è auspicabile che abbia qualcosa da dire. Magari a proposito della sua presunta voglia di Inter o di Roma, che il tecnico non ha mai smentito. Oppure sui motivi che potrebbero indurlo a rimanere con De Laurentiis, con un ripensamento in extremis, o su quelli che invece lo spingono a chiudere dopo quattro stagioni il suo ciclo sulla panchina del Napoli. Sarebbe una delusione ascoltare invece le solite banalità: sull’importanza di chiudere in bellezza il campionato e magari di coronarlo con qualche altro record. Ambizioni lecite, sia chiaro. Ma di significato molto minore rispetto all’emergenza sul futuro. Il Napoli deve parecchio a Mazzarri- scrive Repubblica- però il rispetto dev’essere reciproco. Guai se l’allenatore deciderà di restare per mancanza di alternative, dopo che si sono chiuse tutte le altre porte. Le sue esitazioni non si spiegano più. De Laurentiis ha già promesso pubblicamente, davanti ai 50 mila del San Paolo, di avere voglia di vincere nella prossima stagione. Non si capisce dunque cos’altro potrà garantire il presidente al suo tecnico, se e quando s’incontreranno. L’impegno più importante, quello con i tifosi, il numero uno della società lo ha già preso. E ora dovrà per forza costruire di una grande squadra. Mazzarri ha dunque gli elementi per decidere, con la Champions in pugno e solide garanzie per il futuro, oltre ai 3,2 milioni per tre anni che gli offre De Laurentiis. L’ora della verità è arrivato. Il Napoli, che tiene in caldo Di Matteo e Bielsa (per Benitez la priorità è l’Inghilterra), deve voltare pagina.

