Pallotta mette fretta a Mazzarri: se non si chiude subito, pronto il piano B
09:30
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport evidenzia come James Pallotta stia mettendo fretta a Mazzarri: Almeno in linea d'aria, adesso è lontano da Trigoria non più di venticinque chilometri. Quasi un paradosso perché Walter Mazzarri, passato in testa nella «hit parade» dei desideri romanisti, in qualche modo adesso sembra essersi ciclisticamente «piantato» in vista del traguardo. Motivo? Il più antico del mondo: il tempo d'attesa che si sta prendendo prima di sciogliere la riserva. Comprensibile. Il gap economico che esiste tra la proposta avanzata dalla Roma anche se la sfida professionale appare intrigante. Inutile dire che la dirigenza giallorossa non sta ferma. In questi ultimi giorni, col consenso dei due club, ha incontrato sia Mazzarri che Massimiliano Allegri, il suo principale «antagonista». Quest'ultimo, com'è noto, è in piena frizione col presidente Berlusconi, ma alternative vere latitano o non convincono. Insomma, le basi per una rescissione consensuale con relativo passaggio alla Roma, ci sono tutte, ma c'è la variabile Galliani. L'a.d. rossonero infatti, qualora domani il Milan centrasse la Champions League, è pronto ad un ultimo disperato assalto al presidente per convincerlo ad assecondare i desideri dell'allenatore, ovvero firmare un prolungamento per non vivere una stagione da tecnico in scadenza. Come si vede, i giallorossi ancora non hanno certezze da nessuno dei due prediletti, e per questo che coltivano una terza pista che di sicuro non sarà quella di Guidolin, deciso a rimanere a Udine. Occhio perciò all'outsider che possa sparigliare i giochi qualora Mazzarri e Allegri virino su un gentile «no, grazie».

