Il Pagellone del Corriere dello Sport: Matador al top, Behrami assicurazione sulla vita, consacrazione per Hamsik
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MORGAN DE SANCTIS 7,5 - Decisivo, ancora: le mani sul campionato, sul secondo posto, e la testa e il cuore al di là di tutto. Ha rinnovato fino al 2015 e a marzo ha lasciato la Nazionale,
ANTONIO ROSATI 6 - Portiere di coppa con alterne fortune. In campionato, quando è stato chiamato, non ha sfigurato. (4 presenze)
ROBERTO COLOMBO 6 - Terzo portiere silenzioso quanto fondamentale nello spogliatoio. Avrà un altro anno di contratto. (Nessuna presenza)
PAOLO CANNAVARO 7,5 - Il capitano non tradisce. Mai. Perno e regista della difesa, cardine della squadra, vittima di un'ingiusta squalifica e di un incubo poi trasformato in un sogno nuovo. Gli manca lo scudetto con il Napoli, per poter realizzare in toto quanto disegnato anni e anni fa con la mano del bambino: la prossima stagione vivrà per riuscirci. (32 presenze, 1 gol)
ALESSANDRO GAMBERINI 7 - Tanta esperienza e una risposta sistematica alle chiamate: presente. Neanche una grinza: pulito, senza sbavature. Promosso a pieni voti. (25 presenze, 1 gol)
HUGO ARMANDO CAMPAGNARO 7,5 - Interista da gennaio, professionista impeccabile fino alla fine. Valore aggiunto, combattente, continuo, implacabile: tra i migliori. Una perdita notevole. (28 presenze, 1 gol)
JORGE PIRES DA FONSECA ROLANDO 6 - Acquistato a gennaio, ha trovato spazio nel finale: ha qualità, ma il suo riscatto è in bilico. (7 presenze).
MIGUEL ANGEL BRITOS 6,5 - Alterna ottime cose a pause pericolose. Ha mezzi fisici e l'attenuante della posizione: da centrale rende meglio.
GIANLUCA GRAVA 6,5 - Il simbolo, l'idolo del San Paolo e dello spogliatoio. E il solito marcatore implacabile: per lui il tempo non passa. Come Cannavaro ha subito e superato l'ingiustizia della squalifica. Se smetterà, diventerà dirigente. (2 presenze)
JUAN CAMILO ZUNIGA 7,5 - E' diventato un top: alle grandi qualità tecniche e fisiche, ha aggiunto sagacia tattica. E' in scadenza: urge la blindatura. (32 presenze)
PABLO ESTIFER ARMERO 7 - Il miglior acquisto di gennaio. Soprattutto in chiave futura: corsa e cross al bacio, un trattore. Il Napoli rileverà anche l'altra metà dall'Udinese. (15 presenze)
GIANDOMENICO MESTO 6 - Jolly duttile e preziosissimo. (16 presenze, 1 gol)
CHRISTIAN MAGGIO 6,5 - Non la sua migliore stagione, eppure la continuità e il sacrificio sempre al servizio dei compagni. A tutto campo. (31 presenze, 4 gol).
VALON BEHRAMI 8 - Un'assicurazione sulla vita: cento polmoni e grinta inesauribile, una sorta di Rambo prestato al calcio. Sul podio della squadra. (33 presenze)
BLERIM DZEMAILI 7 - Inizio in sordina, esplosione finale. Dopo la crisi, ha trovato continuità, quantità e il record di gol. La migliore stagione italiana. (34 presenze, 7 gol)
GOKHAN INLER 6,5 - Anno difficile, nonostante i gol. Ma ha tali qualità che non può accontentarsi di un rendimento più che sufficiente. Ha pagato il modulo. (31 presenze, 6 gol)
OMAR EL KADDOURI 6 - Chance nel finale. Ha numeri, il ragazzo. (7 presenze)
MARCO DONADEL 6 - Mediano di Coppa e briciole in campionato. (4 presenze)
MAREK HAMSIK 9 - La stagione della consacrazione. Re degli assist, padrone dei meccanismi, i soliti inserimenti micidiali. Un leader e un fuoriclasse,ormai. Totalmente identificato nel Napoli. Il futuro, azzurro, è suo. (38 presenze, 12 gol)
EDINSON ROBERTO CAVANI 10 - Capocannoniere d'Italia con 29 gol; 104 in tre stagioni; frantumatore di record. Collezionista di doppiette e triplette. Un fenomeno. Un umano disumano del calcio. Bomber di razza purissima, ma spesso anche miglior centrocampista e difensore. Atleta meraviglioso, attaccante unico. Tra i primi quattro al mondo. La difficoltà, ogni volta, è trovare nuovi aggettivi per lui. (34 presenze, 29 gol)
GORAN PANDEV 7,5 - Inizio super, prosieguo condizionato da una caviglia malandata e finale da Champions: giocate e gol decisivi. Un genio, un fuoriclasse che, in condizione, ha fatto (e fa) la differenza. Senza i tormenti fisici, forse, la stagione del Napoli sarebbe stata anche migliore. (33 presenze, 6 gol)
LORENZO INSIGNE 7 - Prima stagione sull'Olimpo e lampi di classe cristallina. Ha pagato i dettami tattici troppo rigidi, per un talento come il suo, e la condizione di quarto attaccante. E' talmente giovane, e talmente dotato, che servirà poco per innescare la bomba. Predestinato. (37 presenze, 5 gol).
EMANUELE CALAIO' 6 - Generoso e innamorato del Napoli: le briciole, pur di azzurro a gennaio. Ha ancora tanto da dare. (6 presenze).
MAZZARRI 9 - Il secondo posto e il ritorno in Champions: ha dato tutto e tirato fuori anche di più, dalla squadra. Poker europeo, imprese, qualche miracolo. Un segno indelebile nella storia azzurra. Uno choc, per i suoi ragazzi, l'addio.

