Una data storica, indimenticabile per i napoletani. 10 maggio 87, venticinque anni fa il Napoli vinceva il primo dei due scudetti. Non poteva passare inosservato il 10 maggio 2012 ed è per questo che Beppe Bruscolotti ha voluto festeggiare nel suo locale posillipino che porta il nome di quella data. Tanti gli inviti fatti dal grande capitano. Avrebbe voluto con lui pure Diego Maradona ma purtroppo, per impegni in Dubai e per la storia del Fisco il pibe non ha potuto partecipare alla rimpatriata. Anche altri sono rimasti a casa perché abitano lontano. I campani però c'erano tutti. Immancabile il presidente Ferlaino. "L'emozione c'è sempre - ha detto l'ingegnere - ma 25 anni fa era di più. Bruscolotti? Era l'anima di quel Napoli". Ospite d'onore Nino D'Angelo, autore dell'inno dello scudetto. Ad abbracciare l'ex ragazzo della Curva B il mitico masseur Salvatore Carmando e il dirigente Dino Celentano. Lo storico ufficio stampa Carletto Iuliano si sentiva a casa sua. Del gruppo storico c'erano Ciro Muro, Raffaele Di Fusco, Antonio Carannante e Gigi Caffarelli, quest'ultimo in rappresentanza del Napoli visto che è dirigente del settore giovanile. Ha portato in dono una maglietta azzurra col numero 25 e le due date. "Quel giorno - ha raccontato Bruscolotti - ho vissuto una grande emozione. Ho fatto bene a passare la fascia a Maradona, fu il momento giusto. Il gruppo era il segreto e anche le cene di mia moglie Mary. Allora vincemmo anche la Coppa Italia. Speriamo che si possa vincere anche ora così il presidente festeggerà nella sua Roma". Il menu della serata, curata dallo chef Ermanno Porpora, naturalmente era a tema. Tortino di patate con gamberi su crema di zucchine con gambero sale e pepe. Scialatiello azzurro con pomodorini freschi con mazzancolle e peperoncini di fiume. Polpettina di pesce bandiera concassè di pomodorini al profumo di basilico. Dessert scudetto ripiena di crema chantelier. Alla fine un brindisi tutto azzurro con l'augurio che si possa vivere nuovamente un'altra emozione tri e.


