Una 'bestemmia' calcistica alle spalle e le certezze sgretolate di Kalidou: ci sono due nomi 'fastidiosi' da non pronunciare più
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di Claudio Russo – twitter:@claudioruss
Certezze che si sgretolano, tranquillità che svanisce, fragilità che si acuisce. Kalidou Koulibaly sta vivendo il momento peggiore da quando è arrivato a Napoli, e la prova di Empoli conferma alcuni dei limiti che si erano già palesati in più di una occasione.Ad inizio stagione, complici anche le prestazioni non eccelse di Raul Albiol, la prepotenza fisica e l'atletismo di Kalidou avevano fatto gridare in tanti al miracolo, avevano spinto qualcuno addirittura a paragonarlo istintivamente a Lilian Thuram. Una bestemmia calcistica da evitare sia per la grandezza del 'paragonato', sia per evitare di caricare eccessivamente di pressioni un ragazzo come Kalidou alla prima vera esperienza in un campionato di medio-alto livello dopo il passato al KRC Genk.
Con l'andare del tempo, partita dopo partita, il rendimento di Koulibaly è via via calato fino a sprofondare in panchina, a causa anche di un attacco influenzale che lo ha debilitato. Otto partite giocate ad aprile, in quattro di queste Kalidou non è proprio sceso in campo. Al posto suo si è fatto valere Miguel Britos, con risultati discreti. Ad Empoli, invece, spazio proprio a questi due: Maccarone, 37 anni, li ha scherzati in lungo ed in largo; Saponara gli è sgusciato via già nei primi metri. Testardaggine nel cercare ossessivamente l'anticipo, continuamente saltato da avversari con più fame. Certe volte è sembrato dilettantesco, un incubo.
Il vero Kalidou Koulibaly non è quello di inizio stagione, quello che esaltava tutti. Non è nemmeno quello del Castellani, totalmente in bambola e preda di magliette azzurre che lo accerchiavano e lo superavano da tutte le parti. Il francese è un buon giocatore, è un diamante da sgrezzare tecnicamente ma con un atletismo che promette bene se messo nelle mani di un allenatore come Benitez. La si smetta, però, di tirare fastidiosamente in mezzo Federico Fernandez ed Armando Izzo ad ogni errore: uno è stato venduto per una cifra che nessuno si aspettava potesse essere offerta, l'altro è stato evidentemente ritenuto non da Napoli. Stop.
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