Il Napoli poteva attaccare per giorni, non c'era lucidità per vedere gli spazi

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Il Napoli poteva attaccare per giorni, non c'era lucidità per vedere gli spazi

Analisi Napoli-Lazio

Ultime notizie SSC Napoli - L’allenatore del Napoli Antonio Conte torna a concentrarsi sull’aspetto tecnico e sulla prestazione della squadra, sottolineando il concetto di responsabilità collettiva. Rifiuta l’idea di attribuire colpe a singoli reparti, ribadendo che nel calcio si difende e si attacca tutti insieme. La partita viene descritta come una giornata negativa sotto ogni punto di vista, caratterizzata da mancanza di lucidità, precisione e capacità di leggere le situazioni di gioco.

Il Napoli poteva attaccare per giorni, non c'era lucidità per vedere gli spazi

Il tecnico invita a non drammatizzare oltre misura, ricordando che episodi simili possono capitare, ma insiste sulla necessità di reagire subito. Con cinque partite ancora da giocare, l’obiettivo Champions resta prioritario, sia dal punto di vista sportivo che economico, e richiede massima concentrazione fino alla fine.

Di seguito in conferenza stampa dell'allenatore Antonio Conte dopo il risultato finale di Napoli-Lazio. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa dello stadio Maradona di Napoli.

“Non addosserei le colpe alla difesa, si difende in undici e si attacca in undici, compreso Hojlund. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c'è stato un blackout. Ho fatto il calciatore e da allenatore sono capitate giornate-no, è andata così anche oggi. 

Potevamo attaccare per giorni, non c'era lucidità per vedere gli spazi, qualitativamente non eravamo puliti, è stata una serie di situazioni che bisogna resettare da lunedì. 

Mancano cinque partite, per la società è troppo importante giocare la Champions League, che porta circa 70 milioni al club. Abbiamo bisogno di rimanere concentrati per raggiungere ciò che dobbiamo raggiungere, poi chi vivrà vedrà".

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