Anno nuovo, vecchie maniere!

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Piotr ZielinskiPiotr Zielinski

Ennesima prestazione sottotono per Piotr Zielinski contro il Bologna, col polacco che avrebbe dovuto gettare panico negli ampi buchi delle linee avversarie, e che

Ennesima prestazione sottotono per Piotr Zielinski contro il Bologna, col polacco che avrebbe dovuto gettare panico negli ampi buchi delle linee avversarie, e che invece ha firmato l’ennesima prestazione da dimenticare. Da inizio anno, piccoli picchi a parte, Piotr continua ad apparire impalpabile, ectoplasmatico, sopratutto se consideriamo quello che era l’anno scorso e qullo che, a suon di giocate e dribbling, ci prometteva sarebbe diventato quest’anno. Invece no, Zielinski è forse la più grande delusione di questa metà di stagione, il giocatore da cui si aspettava la definitiva esplosione e che oggi, invece, appare imploso. 

Zielinski schiacciato da Fabian

Uno dei principali motivi della sua involuzione, forse, è l’impatto incredibilmente positivo di Fabian Ruiz con la piazza partenopea. Lo spagnolo si è ambientato presto ed i numeri dei due, messi a confronto, parlano chiaro. Se è vero che i due vantano una precisione simile nei passaggi, con delle statistiche in favore del polacco, che però ha giocato ben 676 minuti in più, è anche vero che lo spagnolo è quello che maggiormente impatta sul gioco, che è sempre nel vivo dell’azione. Il 22enne iberico, infatti, ha fatto più dribbling (15 contro 13), tirato meglio in porta (entrambi sono a 3 gol, ma l’ex Betis ha tirato 20 volte contro le 38 del polacco), ed ha servito meglio i compagni: 29 passaggi chiave per entrambi, con lo spagnolo che però vanta un assist, a differenza di Zielinski.

Come non bastasse, Fabian ha dalla sua anche una componente fisica superiore che ne fa un centrocampista più completo, essendo molto più alto e roccioso rispetto all'altro giocatore che stiamo esaminando. Qui i numeri sono a dir poco impietosi: Zielinski ha perso molte più palle (35 contro 10), contrasti aerei (8 contro 11) ed ha subito più dribbling (6 a 4). Con lo spagnolo in campo anche le gare più complesse e sporche possono essere risolte proprio grazie al suo strapotere fisico, come dimostra la sua prestazione nell’arena fangosa di Genova. Arcigno ma comunque tecnicamente molto valido, il centrocampista pagato 30 milioni dalla SSC Napoli sta giustificando ogni centesimo della sua clausola.

Serve il vecchio Zielinski

Questa flessione, tuttavia, non deve essere giustificata. Nel calcio nessuno è sicuro del proprio posto, soprattuto se in panchina hai uno come Ancelotti, che con i singoli parla ed instaura una vera amicizia (problmeni con il tecnico da scartare dunque). Ovviamente il cambio di modulo non gli ha giovato particolarmente, ma ancora una volta Fabian, al suo primo anno in Italia, si è adattato perfettamente a fare l'esterno atipico od il centrocampista in una mediana a due. Per il polacco, in Italia da diversi anni, dovrebbe essere più semplice. Insomma, Zielinski deve assolutamente uscire da questo tunnel e, come sta facendo il suo connazionale Milik, sfruttare ogni occasione per mettere in campo tutto. Nelle big c’è competizione, fortunatamente, non sempre si può finire sulla copertina e difficilmente si è certi di una maglia da titolarità. Il nuovo anno è cominciato da appena otto ore, ora sta a Zielinski tornare quello di una volta, quello che fece impazzire tutti e che in azzurro distribuiva perle e tirava cannonate da fuori area. Nuovo anno, vecchie maniere.

di Antonio Anacleria - Twitter: @NinoAnacleria

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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